30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 06:57:00

Cronaca

“Stampa, segno di libertà”

Per la campagna #Menogiornalimenoliberi il sostegno di Emiliano e Perrini


“Firmo con convinzione la petizione per la campagna nazionale #MenoGiornaliMenoLiberi. Perchè senza stampa libera non c’è libertà”. Ha scelto la sede di Buonasera Taranto il candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Puglia, Michele Emilliano, per cliccare online il suo supporto alla campagna che sta riscuotendo migliaia di consensi. “Salvare, e salvaguardare, l’informazione libera è un impegno di tutti. Perchè non c’è democrazia senza stampa libera” erano state le parole di Francesco Schittulli, candidato del centrodestra alla guida della Regione. I due contendenti alla scranno più alto di via Capruzzi, quindi, sono uniti nell’appoggiare la campagna nazionale #MenoGiornaliMenoLiberi. Il taglio 2013 e la perdurante incertezza sulle risorse del Fondo per l’editoria 2014 e 2015 sta mettendo a rischio la sorte di oltre 70 testate quotidiane e periodiche edite da cooperative di giornalisti e poligrafici e da associazioni non profit.

“Non c’è prezzo per la libertà di stampa” dice Renato Perrini, Forza Italia Taranto. “Non si possono e non si devono tagliare i contributi all’editoria, perchè significa tagliare il sostegno alla democrazia, ed ai territori, di cui i giornali locali sono le voci più autentiche e più importanti. Semmai questa editoria va sostenuta in forma ancora maggiore, per garantire loro, e garantirci come cittadini, la possibilità di esprimere, e di manifestrare consenso o dissenso”.

Le tante adesioni sono assolutamente bipartisan. “Sostengo #MenoGiornaliMenoLiberi, e la stampa libera ed indipendente” le parole di Fabrizio Nardoni, assessore all’Agricoltura nella giunta regionale guidata da Nichi Vendola. “Il pluralismo è un valore da difendere” chiosa l’esponente tarantino del governo regionale. Ma anche Filippo Melchiorre dell’esecutivo regionale di Fratelli d’Italia e capogruppo del partito al Comune di Bari, ha firmato la petizione online ribadendo “la centralità della stampa libera, sganciata dai grandi gruppi editoriali, in un sistema democratico”.

Giuseppe Vacca, presidente della Fondazione “Gramsci” e l’onorevole  Ludovico Vico (Pd), importanti rappresentanti della Sinistra, hanno già manifestato l’adesione alla campagna.

Sostegno alla campagna nazionale #MenoGiornaliMenoLiberi è arrivato, nei giorni scorsi, dai parlamentari tarantini Michele Pelillo (Pd) e Gianfranco Chiarelli (Fi), oltre che dal consigliere regionale democratico Michele Mazzarano e dal vicesindaco di Taranto, Lucio Lonoce; dal consigliere comunale Dante Capriulo, dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (Sel), dal leader pugliese del Nuovo Centro Destra, Massimo Ferrarese, dal commissario pugliese di Forza Italia Gino Vitali e da Pietro Lospinuso, consigliere regionale di Forza Italia, oltre a Martino Tamburrano, presidente della Provincia di Taranto.

Tutti, a Taranto Buonasera, hanno ribadito l’importanza della libertà di stampa esprimendo apprezzamento per #MenoGiornaliMenoLiberi. Una campagna che, comunque, coinvolge anche altri, importanti strati del tessuto sociale ed economico, nazionale e tarantino. Uniti nel dire no al rischio di chiusura di diverse testate locali sono stati, parlando con il nostro giornale, Enzo Cesareo, presidente di Confindustria Taranto, Sergio Prete, presidente dell’Autorità Portuale, ed i presidenti di Camera di Commercio e Confcommercio Taranto, Luigi Sportelli e Leonardo Giangrande.

La Campagna in difesa dell’editoria non profit e per la tutela e la garanzia dell’autonomia ed il pluralismo dell’informazione chiamata #MenoGiornaliMenoliberi è stata lanciata da 9 associazioni e sindacati del settore: Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, Media-coop, Federazione Italiana Liberi Editori, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Articolo 21, Sindacato Lavoratori Comunicazione Cgil, Associazione Nazionale Stampa Online, Unione Stampa Periodica Italiana.

Sono centinaia le testate non profit che rischiano di chiudere sul territorio nazionale che attualmente danno lavoro a migliaia di giornalisti, grafici e poligrafici.  La Carta fondamentale dei Diritti dell’Unione Europea impegna ogni Paese a promuovere e garantire la libertà di espressione e di informazione. Tuttavia oggi lo Stato Italiano è agli ultimi posti in Europa per l’investimento pro capite a sostegno del pluralismo dell’informazione. L’investimento attuale è, infatti, pari ad una cifra irrisoria del Bilancio dello Stato.

(9-continua)

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