28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca

Omicidio dell’ingegnere, D’Aggiano rischia l’ergastolo

La richiesta di carcere a vita è stata fatta dal pm Remo Epifani


Omicidio dell’ingegnere: il 45enne Cosimo D’Aggiano, rischia l’ergastolo.  La richiesta di carcere a vita è stata fatta nell’udienza di ieri dal pm Remo Epifani.

La sentenza  potrebbe arrivare il prossimo 24 aprile, dopo la discussione di parte civile e difesa.

L’uomo è  accusato del sequestro e dell’omicidio dell’ingegnere Cataldo Pignatale,  compiuti nelle campagne di Faggiano nell’estate del 2014. La sorella  della vittima si è costituita parte civile tramite l’avvocato Ignazio Dragone. 

L’indagato, difeso dall’avvocato  Fabio Falco, rese piena confessione al pubblico ministero e ai carabinieri qualche ora dopo il delitto, dopo essere stato bloccato mentre rientrava nella sua abitazione e aveva ancora gli indumenti sporchi di sangue.Pur essendo stato condannato a otto anni di reclusione per il tentato omicidio di una prostituta nigeriana, avvenuto il 16 febbraio del 2009, da circa un anno era stato scarcerato con possibilità di recarsi al lavoro e con il solo obbligo di rimanere in casa dalle 22 alle 7.

D’Aggiano dopo aver  bloccato l’ingegnere nei pressi di piazza Marconi, a Taranto, e si era  infilato nell’auto mostrando il coltello per poi chiedere alla vittima di accompagnarlo a Sava. Durante il  tragitto Pignatale avrebbe cercato di fermarsi nei pressi del comando provinciale dei carabinieri ma è stato ferito al volto. Poi tra i due, nelle campagne di Faggiano una colluttazione durante la qual D’Aggiano ha ucciso l’ingegnere con una coltellata alla gola.

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