20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 19:59:00

Cronaca

La protesta di Confcommercio, “Mazzata sugli albergatori”

Prima il ‘balzello’ imposto dal commissario Tafaro, poi le multe nonostante le rassicurazioni di Tamburrano. “E’ una beffa”


Mazzata sugli albergatori. Il perchè lo spiega, in una nota, Confcommercio.

“La classificazione alberghiera, è la condizione necessaria per il rilascio della licenza di esercizio. In tutta la Puglia, la procedura  viene erogata  in modalità gratuita.
Nella provincia di Taranto, il nuovo Regolamento per l’ottenimento della classificazione alberghiera 2015/19 (emanato durante la gestione commissariale Tafaro) ha fissato degli oneri istruttori, adottando una procedura –unico caso in Puglia – da subito contestata dagli operatori del settore. L’azione di pressing di Federalberghi  sugli organi provinciali, è  iniziata nell’estate del 2014, ma ha trovato  nel commissario straordinario, Mario Tafaro, un vero e proprio muro di gomma, nonostante la disponibilità dei dirigenti dell’Ente ad un confronto.

La fine della gestione commissariale e l’arrivo del presidente Martino Tamburano ha aperto un  fronte di dialogo tra gli operatori e l’Amministrazione provinciale disponibile, per bocca del suo massimo rappresentante, a rivedere – se non addirittura ritirare- la delibera”. Le cose però sono andate diversamente. “In vari incontri con la delegazione di Federalberghi  il presidente Tamburano – condividendo le istanze delle imprese del settore – ha dichiarato  la propria personale disponibilità a rimodulare il Regolamento entro le prime settimane del  2015. Una dichiarata disponibilità suggellata dalla autorevolezza istituzionale  del presidente Tamburano, uomo  politico da sempre vicino al mondo delle imprese. 

Recentemente  tuttavia, le strutture alberghiere – quelle che rassicurate  dal nuovo percorso di confronto avviato in Provincia,  avevano valutato  di attendere i prossimi sviluppi  e di non pagare la tassa/balzello – si son viste recapitare le  sanzioni per ritardato pagamento. Il quinto piano della  Provincia informato di quanto accadeva, ha continuato a prendere tempo. Come dire ‘sul danno la beffa’! E’ una brutta pagina, di cattiva amministrazione, e di inaffidabilità politica, quella scritta  ai danni delle imprese del territorio. Due volte colpite: dalla amministrazione pubblica che preleva un vero e proprio balzello dalle ‘tasche’ del contribuente per sostenere se stessa, dal momento in cui gli oneri – essendo istruttori (1200 euro per un 4 stelle) – non sono finalizzati ad attività di promozione turistica o di marketing; dalla politica che avvalla percorsi in danno del contribuente. Sarebbe inoltre il caso che si spiegasse perché  quello che  altrove (ad esempio nella più turistica provincia di Lecce)  è un servizio reso a titolo gratuito, nella provincia di Taranto grava sulle strutture ricettive che,  contrariamente a quanto accade altrove,  da anni non vedono un minimo di programmazione a beneficio della promozione turistica del territorio provinciale. 

La Provincia, alla quale si riconosce  un ruolo di protagonismo nei programmi  che attengono il rilancio e la riqualificazione economica del territorio provinciale, non può sottovalutare che lo sviluppo compatibile e sostenibile del territorio non può prescindere dalle buone politiche  a favore della competitività  delle imprese”.

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