23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 10:41:00

Cronaca

Cantieri di cittadinanza e Lavoro minimo, 500 euro al mese per tornare nel circuito del lavoro

Da oggi è possibile scaricare i moduli online. A disposizione della città di Taranto ci sono 195.000 euro


Si parte con i Cantieri di Cittadinanza e Lavoro Minimo.

Da ieri, lunedì 16 marzo, i Comuni e le imprese che vogliono presentare i loro progetti di Cantiere di Cittadinanza e Lavoro Minimo di Cittadinanza possono farlo scaricando on line i moduli presenti sulla piattaforma regionale dedicata ai Comuni.

Invece dal 20 aprile potranno presentare la domanda i cittadini a cui sono rivolte queste misure. I Cantieri di Cittadinanza durano da 6 mesi a 12 mesi, con una indennità per il partecipante di 23 euro al giorno per un massimo di 500 euro al mese.

Le somme destinate alla città di Taranto sono di 195.000 euro per il primo stralcio ma in futuro si prevedono ulteriori risorse. Queste misure possono essere promosse dai Comuni, Imprese e Terzo Settore, andando ad integrare attività di produzione di servizi o di manutenzione del Patrimonio Pubblico. I beneficiari dei Cantieri di Cittadinanza saranno, nello specifico, persone disoccupate da almeno 12 mesi, gli inoccupati e le persone in condizioni di specifiche condizioni di fragilità come disabili, ex detenuti e donne sole. Per la misura del Lavoro minimo di Cittadinanza invece i beneficiari saranno i percettori di ammortizzatori sociali. Per questa ultima misura sono disponibili ben 7,5 milioni di euro.

“Questo primo step rappresenta per il Comune di Taranto un vero e proprio esperimento per cominciare a dare risposte a chi oggi vive un grave stato di disagio con l’obiettivo di ridare dignità alla persona. Questo esperimento se valorizzato può diventare con la programmazione dei fondi europei 2014-20 un vero e proprio modello attraverso il quale dare reddito e lavoro alle persone uscendo dalla logica assistenziale fino ad ora seguita. Di contro anche la comunità tarantina potrà beneficiare di nuovi servizi pubblici non ancora realizzati per mancanza di risorse economiche” il commento dell’assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Taranto, Francesco Cosa.

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