25 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2021 alle 16:09:12

Cronaca

Mozione contro l’hub immigrati

Il provvedimento firmato da Vietri approderà in Consiglio giovedì


Centro nazione di identificazione dei profughi a Taranto: c’è chi dice no. E’ stata protocollata oggi la mozione del consigliere comunale di Forza Italia, Giampaolo Vietri, in merito al piano preventivato dal Governo per fronteggiare lo sbarco di immigrati sulle coste italiane.

“Il dott. Fabrice Leggeri, direttore di Frontex, ha dichiarato agli organi d’informazione che dalle coste libiche nei prossimi mesi tenteranno di arrivare in Italia tra le cinquecentomila e ed il milione di persone provenienti dall’Africa sud sahariana e dal Medio Oriente. Si è appreso – si legge nella mozione firmata da Vietri, che sarà discussa durante il Consiglio comunale in programma giovedì prossimo – di una nota del Viminale che invita le nostre istituzioni locali a ricercare un area disponibile, possibilmente all’interno del porto, da attrezzare ad hub nazionale d’identificazione profughi che sia nelle condizioni di ospitare 500 persone per volta. A seguito della diffusione di questa notizia sono state presentate diverse interpellanze parlamentari che evidenziano l’assenza di un piano nazionale per l’esodo ed anche l’inopportunità di prediligere Taranto, tra l’altro senza preventivo confronto con il territorio, quale grande punto di smistamento nazionale. L’esodo che si attende è di dimensioni bibliche pertanto non è minimamente ipotizzabile al momento quando cesseranno le attività richieste per la gestione dell’hub d’identificazione.

La città di Taranto ha offerto finora piena collaborazione al governo per fronteggiare l’emergenza della scorsa primavera proseguita per l’intero anno, permettendo il transito e lo stazionamento di un totale di 10.000 profughi. Sono a tutt’oggi centinaia i profughi rimasti sul territorio che ricevono manforte dalla città attraverso organizzazioni umanitarie, religiose ed associazioni locali. Il Comune di Taranto è già impegnato nell’accoglienza ed integrazione dei profughi, avendo avviato il progetto del Centro Interculturale, offrendo, tra l’altro, un immobile comunale. Il Comune di Taranto è ancora impegnato con il soggiorno- presso case famiglia- dei minori non accompagnati i cui costi giornalieri ristorati dal governo sono del tutto insufficienti a garantire la cura dei minori”.

Secondo l’esponente di Forza Italia “la città di Taranto ha già dato tanto, e continua a dare, per l’accoglienza ed  ha avuto finora anche un ruolo strategico per lo sviluppo industriale del paese non può, attualmente, ricevere ulteriori aggravi di lavoro straordinario sulle proprie spalle da parte dello Stato. Tutte le menzionate difficoltà della città sono note al Governo visti i numerosi provvedimenti adottati per l’area di Taranto attraverso la decretazione d’urgenza. Anche diverse realtà di rappresentanza ed associative del territorio, comprese quelle aderenti alle forze dell’ordine, hanno espresso preoccupazioni rispetto alla suddetta ipotesi”. In conclusione si chiede di “impegnare il sindaco a rappresentare formalmente al Ministro dell’Interno ed al Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale l’inopportunità ad individuare Taranto quale sede di un hub nazionale d’identificazione profughi”.

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