25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 11:57:00

Cronaca

Le bonifiche ai Tamburi? Ferme al palo

Trascorso quasi un mese dallo start ufficiale, di interventi se ne vedono ben pochi


Il contatore, attivato sul sito internet www.tamburiterrapulita.co, continua inesorabile a segnare i giorni che mancano alla fine delle operazioni di bonifica. Stamattina “- 128”. I vertici della ditta che ha vinto l’appalto per l’esecuzione dell’intervento al rione Tamburi, la Axa srl di Lecce, avevano messo in chiaro, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo di Città, i tempi necessari per completare la bonifica dei terreni contaminati: 150 giorni.

Anche se, trascorso quasi un mese dallo start ufficiale, di interventi se ne vedono ben pochi. Certo, le aree sono state recintate ma di bonifiche nemmeno l’ombra.
Si doveva partire dalle scuole ma a quanto pare non è stato così visto che stamattina, al plesso Deledda, quello che più degli altri risulta essere esposto all’inquinamento della grande industria, non c’erano interventi in corso (fatta eccezione per un intervento di colmatura delle buche. Ne parliamo in questa stessa pagina).

Sul sito internet, allestito con l’obiettivo di dare informazioni alla cittadinanza, tutti gli step delle bonifiche: 1) Allestimento cantiere all’interno dell’area dedicata; 2) Predisposizione di recinzione perimetrale di sicurezza dell’area; 3) Posizionamento di n.1 macchina nebulizzatrice ad un vertice dell’area di lavoro necessaria alla nebulizzazione di acqua per evitare la propagazione di polveri verso l’esterno. 4) Posizionamento di n.1 sistema di monitoraggio in tempo reale delle polveri in atmosfera (completo di stazione meteorologica) all’esterno dell’area di lavoro nelle immediate vicinanze della recinzione, in maniera da monitorare eventuali dispersioni di polveri nella direzione prevalente del vento. 5) Rilievo planoaltimetrico pre-intervento dell’area di lavoro, previo eventuale decespugliamento, con definizione delle quote originarie del piano campagna e perimetrazione di dettaglio. 6) Scavo e rimozione di 30 cm di suolo superficiale contaminato. 7) Trasporto dei terreni rimossi nell’area confinata di stoccaggio per la loro caratterizzazione ai fini del successivo smaltimento/recupero.

8) Rilievo planoaltimetrico intermedio dell’area di lavoro per verificare la rimozione di effettivi 0,3 metri di terreno per l’intera estensione dell’area. 9) Rinterro con uno strato di fondo di 3 cm di pietrisco e uno strato di 27 cm di ammendante compostato misto o terreno vegetale. 10) Rilievo planoaltimetrico post-intervento dell’area di lavoro, con verifica dei volumi di compost/terreno utilizzati e del ripristino dell’originario livello di piano campagna.

L’intero programma dovrà essere completato nei restanti 128 giorni. In bocca al lupo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche