Cronaca

Processi lumaca, Taranto nella top-ten con più di 26mila “pendenze”

La Giustizia che arranca


Processi “lumaca”, c’è anche Taranto, con le sue 26.271 pendenze.

A guidare la classifica è però la Campania. Su oltre 3 milioni e mezzo di processi penali pendenti in Italia, quelli relativi alle Corti di Appello sono 266.475. E oltre la metà di questi (per l’esattezza il 51,5% del totale pari a 137.153) è concentrata in soli 5 uffici: Napoli (49.037 pendenze), Roma (34.133), Torino (22.293 pendenze), Bologna (17.302) e Venezia (14.388).

Le restanti 129.322 pendenze sono distribuite in tutte le altre Corti, grandi e piccole. È quanto riporta il censi mento sull’arretrato penale pubblicato oggi online dal ministero della Giustizia. Quanto agli uffici di Tribunale ordinario, il dato globale delle cause pendenti in primo grado (nella stragrande maggioranza, essendo ben pochi gli appelli avverso le sentenze dei Giudici di pace) è di 1.314.511 unità. È interessante sapere – si legge nel dossier – che il 29% del totale è concentrato in 10 Tribunali per un totale di 377.890 pendenze.

A guidare la ‘classifica’ è Napoli che totalizza 61.419 pendenze, seguito da Santa Maria Capua Vetere con 58.793 pendenze, Roma con 48.901, Latina (37.336), Bologna (32.342), Milano (30.992), Velletri (30.338), Perugia (27.101), Taranto (26.271) e Palermo con 24.397 pendenze. In generale, il 45% del totale é concentrato nei primi 20 Tribunali con un totale di 585.842 pendenze), mentre il 55% del totale (pari a 728.669 pendenze) è ‘disseminato’ nei restanti 119 uffici. Nel censimento si fa notare che “nelle prime posizioni, a parte la presenza prevedibile e scontata di grandi uffici come Napoli, Roma e Milano, sorprendono le presenze di alcuni tribunali di medie dimensioni”.

“Il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria è attualmente impegnato nell’individuare le ragioni di tale anomalia: piante organiche, risorse materiali, tasso di scopertura del personale amministrativo, analisi dei flussi, altri fattori rilevabili in sede ministeriale (per esempio la performance parallela nel settore civile); non ultima, la diversa tipologia della criminalità nelle varie parti del Paese”.

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