Cronaca

Multe e cartelli, ma la cacca resta lì

In centro spunta il ‘promemoria’ per i proprietari dei cani


Lo spauracchio della multa da 129 euro se ti beccano senza sacchetto per raccogliere la cacca di Fido non basta. 

Non basta a frenare il fenomeno dei marciapiedi imbrattati dagli escrementi dei cani.

A testimonianza di come quella della passeggiata per far fare i bisognini al cane sprovvisti di sacchetto  sia un’abitudine radicata tra i tarantini c’è il proliferare di cartelli e avvisi per strada.

Locandine improvvisate con appelli ai  proprietari di animali domestici invitati a pulire il marciapiede.

“Sabato scorso passeggiando in via duca degli Abruzzi, angolo via Di Palma, noto un cartello attaccato ad un albero: “Si prega di ripulire la cacca dei vostri cani, grazie”. La particolarità è che nella parte posteriore il foglio ricorda l’ordinanza del 26 luglio 2000 n.350”. La segnalazione arriva da un lettore che ha deciso di fotografare la situazione e che riflette: “i marciapiedi, le aiuole, giardini, luoghi pubblici vengono imbrattati da escrementi di cani, con grave pericolo per la salute pubblica, disagi per i pedoni, e in barba al decoro urbano”.

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