24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

Il caso dei Marò, Gentiloni si appella all’Onu

Il ministro degli Esteri ha incontrato Ban Ki-moon sollecitando un suo intervento per una questione “così rilevante per l’Italia”


ROMA – Al segretario generale dell'Onu "ho raccomandato di nuovo la questione dei due fucilieri di marina bloccati da oltre tre anni in India, chiedendogli di prendere in considerazione un suo nuovo intervento per una questione cosi' rilevante per l'Italia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni dopo un incontro con Ban Ki-moon a Roma.

Le reazioni non si sono fatte attendere.  “Marò, Paolo Gentiloni chiede intervento Onu: finalmente. È quello che il Parlamento, unanime, chiede da tempo”. Lo scrive su Twitter Elio Vito, presidente della commissione Difesa della Camera.

Il nuovo pressing di Gentiloni fa seguito all'ennesimo rinvio giudiziario che pesa come un macigno sul caso dei due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, giunto ormai al suo terzo anniversario. Il tribunale speciale di New Delhi ha com’è noto rimandato al 1 luglio la prossima udienza di un'odissea che soltanto due giorni era rimasta impantanata nelle procedure della Corte Suprema che ha finito di esaminare il ricorso degli avvocati italiani contro la presenza nelle indagini della polizia antiterrorismo Nia ma ancora non ha fissato una data per il ritorno in aula.

Il rinvio è una conseguenza delle decisioni della Corte Suprema, tanto che prima di comunicare la sua decisione il giudice Neena Bansal Krishnam ha avuto una breve discussione con i legali dei due marò ed ha esaminato gli atti processuali della massima Corte. Il rinvio a luglio è scaturito dalla convinzione che il procedimento in Corte suprema richiede ancora tempo, anche se fonti legali avevano parlato di una possibile nuova udienza entro la fine del mese. Prima quindi di metà aprile. quando scade l'ulteriore permesso di tre mesi concesso a Massimiliano Latorre per riprendersi del tutto dall'ictus che lo ha colpito il 31 agosto. Qualora la Corte suprema si dovesse davvero riunire entro due-tre settimane si dovrà poi tenere conto della lunga pausa dovuta alle ferie giudiziarie: i tribunali indiani chiuderanno, infatti, dal 17 maggio al 30 giugno.

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