22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 09:59:00

Cronaca

“Gli impegni vanno onorati”

Ilva, porto e città: il vice-Renzi ha incontrato stamane il sindaco in vista del vertice convocato per oggi dal presidente del Consiglio


TARANTO – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio questa mattina ha incontrato a Taranto il sindaco Ippazio Stefano per "uno scambio di vedute" – si apprende da fonti comunali – "sulla nuova legge approvata dal Governo sull'Ilva e Taranto".
Delrio, la cui visita non era stata annunciata, avrebbe anche affrontato con l'Autorità portuale la questione dei lavori di infrastrutturazione nello scalo e del paventato disimpegno di Tct, i cui azionisti di maggioranza sono Evergreen e Hutchinson. Oggi, intanto, è previsto un vertice a Roma sull'Ilva convocato dal premier Matteo Renzi, a cui parteciperanno i tre commissari straordinari dell'azienda.
"Il Sud non è affatto dimenticato. E' al centro dell'attenzione del governo. Lo dimostra il caso Taranto, come lo dimostra tutta la programmazione integrata che stiamo cercando di fare.
Il Sud è al centro della nostra attenzione. Termini, Taranto, Gela, Gioia Tauro".
E’ quanto lo stesso Delrio aveva detto ieri a Bari a margine della sua presenza alla presentazione di un libro. “Gli impegni saranno onorati, e Taranto”, aveva sottolineato il vice-Renzi, “Taranto sarà l’esempio pratico”.
“Si susseguono, in queste ore, manifestazioni di preoccupazione per un eventuale abbandono del porto di Taranto da parte della Tct. Una preoccupazione che condivido, ma se vogliamo uscire dall’impasse e pensare al rilancio dello scalo tarantino, dobbiamo realizzare le opere inserite nell’accordo di Sviluppo firmato nel 2012. Dopo anni di ritardi sul crono programma, non possiamo pretendere che compagnie internazionali continuino ad investire da noi, se non abbiamo rispettato i patti”.
Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Pietro Lospinuso. “Nel piano di investimenti concordato – prosegue – erano previste opere da realizzare e tempi da rispettare. Inutile dire che non si è dato seguito a nulla, rendendo il porto non competitivo sul palcoscenico internazionale, tanto che anche l’Evergreen, in assenza di soluzioni, ha proceduto a trasferire al Pireo le ultime linee oceaniche.
La competitività è un fattore determinante per la sopravvivenza e il rilancio del porto, senza la quale è ovvio che gli investitori guardino ad altre realtà. La lista degli interventi che l’Autorità Portuale si era impegnata a realizzare – ritardati per una serie assurda di ricorsi amministrativi e di inadempienze gravissime, anche attuali, da parte di altri enti – comprende la nuova diga foranea, le attività di dragaggio dalla banchina del Molo Polisettoriale e la vasca colmata, la riqualificazione e l’ammodernamento della banchina e dei piazzali del Molo.
Appare logico, quindi, che non si possa pretendere da una compagnia un piano di investimenti a fronte di un quadro tanto incerto: una parte dei lavori è appena iniziata (la banchina), un’altra è stata appena assegnata (i dragaggi) senza soluzione definitiva della collocazione dei fanghi. Mentre la terza ed importantissima parte dei lavori, la diga foranea, ancora non ha ottenuto l’autorizzazione. Per questo, mi appello a tutte le istituzioni perché si esca dal cul de sac dove siamo finiti e si programmi un nuovo rilancio del porto di Taranto, con l’attuazione immediata del crono programma approvato nel 2012.
Solo così – conclude Lospinuso – potremo essere credibili agli occhi delle compagnie internazionali, a cui non abbiamo offerto l’immagine di una realtà affidabile e competitiva”.

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