20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

Cronaca

Pescatori di frodo, raffica di denunce a Taranto

In azione i carabinieri. Sequestrati ricci di mare e novellame


Ha cercato di disfarsi del novellame pescato quando si è accorto di essere finito “nella rete” dei controlli dei Carabinieri della Motovedetta CC 818 “Enea Codotto”, unità navale d’altura in forza alla Compagnia Carabinieri di Taranto, che, a bordo del Battello HD Seven, nei giorni scorsi hanno pattugliato lo specchio acqueo antistante Mar Grande, al fine di prevenire e reprimere le violazioni relative alle norme sulla pesca.

Nei guai è finito un pescatore 40enne di Statte. L’uomo, a bordo di una lancia in legno, piccola imbarcazione da diporto, sicuramente spaventato dalla presenza del gommone dell’Arma, ha subito cercato di allontanarsi. Raggiunto e fermato, nei pressi di punta rondinella, è stato trovato in possesso di novellame fresco di sarda ed alici, il c.d. “bianchetto”, destinato alla vendita al dettaglio.

Sull’accaduto i militari hanno redatto un’informativa all’Autorità giudiziaria, denunciando in stato di libertà il pescatore, per detenzione di esemplari di specie ittiche di taglia inferiore alla taglia minima in violazione della normativa in vigore.

Nell’ambito degli stessi controlli, sono stati denuncianti in stato di libertà anche: un 45enne di Trani ed un 51enne di Corato per pesca illegale di ricci di mare sotto la taglia consentita; un 49enne e un 48enne, entrambi tarantini per detenzione di organismi marini. Gli stessi sono stati trovati in possesso di oltre 25 kg di novellame fresco di sarda ed alici.

Elevate 2 contravvenzioni per un importo complessivo di oltre 8.000 euro, a carico di altrettanti diportisti, poiché sorpresi in possesso di oltre 4.500 ricci di mare, e quindi in quantità ben superiore a quella consentita. Il prodotto ittico sequestrato è stato distrutto mediante affondamento in mare aperto.

La pesca senza controllo, in particolar modo di novellame, crea danni irreparabili non solo alla sopravvivenza delle specie ittiche interessate, ma anche al mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema marino. Per questo l’attenzione dell’Arma sulla materia rimane elevata.

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