Cronaca

La Croce Rossa si prepara all’ondata di immigrati

Giornata di formazione per i volontari pugliesi e delle regioni limitrofe


Il fenomeno migratorio tema di due corsi di formazione della Croce Rossa Italiana a Taranto.

Mentre in città s’infiamma la polemica riguardo all’hub immigrati la Cri di Taranto ha tenuto una giornata di “full immersion” per parlare dei fenomeni migratori in atto, delle attività di accoglienza e prevenzione, delle nuove risposte e nuove sfide per la Croce Rossa Italiana. Nell’Istituto Salesiano di Taranto in viale Virgilio, si è tenuta la giornata della formazione per volontari della Cri della Regione Puglia e delle regioni limitrofe (Calabria – Campania – Basilicata), una giornata intensa di riflessione e confronto per oltre un centinaio di addetti ai lavori a cui si sono aggiunti alcuni operatori del volontariato locale.

“Continuiamo a parlare di emergenza ma siamo in realtà immersi in un lavoro quotidiano che sarà sempre di più pressante e necessario – ha detto nel suo intervento introduttivo il presidente della Croce Rossa di Taranto, Domenico Maria Amalfitano (nella foto). Un lavoro che ha bisogno di spirito di gratuità e competenza”. Dal viceprefetto dottoressa Trematerra l’invito a continuare in un lavoro di squadra che a Taranto sta dando ottimi frutti e che consente di guardare alle prossime sfide con grande serenità. Taranto insieme a Porto Empedocle, Pozzallo ed Augusta, sono stati indicati come hub per l’accoglienza delle centinaia di miranti che arrivano dal Sud del mondo, una sfida ed una opportunità per dimostrare professionalità e cuore. Fra i molti temi all’attenzione dei corsisti il Reparto Sanità pubblica della Cri nell’accoglienza e la questione dei dispersi.

Il mandato Tracing del Movimento di Croce Rossa, cioè la necessità di ricercare i dispersi e dare notizie alle famiglie nasce a Solferino con la stessa idea di Croce Rossa ad opera del dott. Dunant, un mandato che raccoglie l’idea stessa di essere un’associazione internazionale e che chiede oggi di dare conto degli oltre ventimila dispersi in mare in questa lunga scia di barche alla deriva che solcano il Sud del Mediterraneo. Presenti a Taranto i maggiori esponenti della CRI, dal T. Colonnello Andrea Pettini Capo dell’Ufficio ricerche e RFL (Restoring Family Link) alla dott.a Alessandra Diodati Coordinatore Nazionale per la Cri nel Progetto Praesidium, al dott. Daniele Giachetti Capo sezione dell’Ufficio ricerche CRI alle due direttrici sanitarie reionali della Cri la dott.a Antonella Molese per la Puglia Campania e Molise e la dott.a Antonella Fabiano per la Sicilia.

Un incontro mirato ma che vuole giungere anche al cuore della città dove si opera, Taranto, perché si rimoduli e rinnovi il senso di una comunità civile accogliente e preparata, questa la sottolineatura delle tante autorità presenti fra cui l’assessore alla sanità del Comune di Taranto Enzo Baio e il comandante della Capitaneria di Porto, Famà.

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