22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 10:52:00

Cronaca

Ambiente Svenduto: Dirigenti e tecnici, le arringhe

Entra nel vivo l’udienza preliminare sull’inquinamento causato dal siderurgico. Duro uno dei legali: “Un processo sbagliato”


Altra udienza davanti al Gup Vilma Gilli del processo legato all'inchiesta sull'Ilva chiamata “Ambiente svenduto”, dedicata oggi ad altre arringhe dei difensori dei 52 imputati (49 persone fisiche e tre societa') per i quali e' stato chiesto il rinvio a giudizio, in particolare di dirigenti e funzionari del Siderurgico.

Il primo a prendere la parola è stato l'avvocato Leonardo Lanucara per conto di Salvatore De Felice, capo area altoforno, che risponde in concorso di disastro ambientale. Il legale ha detto che l'impostazione del processo e' sbagliata perche' ''e' errato dire che c'e' chi, come la procura, e' contro l'inquinamento e chi, tra gli stessi lavoratori dell'Ilva, sarebbe invece a favore. Non è questa la chiave di lettura. Non è possibile – ha aggiunto – riferirsi alla massificazione delle condotte e delle responsabilita', ma bisogna distinguere posizione per posizione. Parliamo di tecnici dell'Ilva, lavoratori, gente che indossa la tuta, mette i guanti e va sugli impianti al pari degli operai''.

Prevista anche l'arringa dell'avvocato Emanuela Sborgia, difensore del direttore di Arpa Puglia Giorgio Assennato, che risponde di favoreggiamento nei confronti del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, accusato di concussione.

Era presente in aula l'assessore regionale all'Ambiente Lorenzo Nicastro, pure lui imputato di favoreggiamento.

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