21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 08:58:00

Cronaca

Omicidio Scazzi, perizia sulle celle telefoniche

La Corte d’Assise d’Appello vuol fugare ogni dubbio: il 10 aprile l’affidamento dell’incarico, slitta il cronoprogramma delle udienze


Il dubbio c’è, meglio dunque verificare. E così la sezione distaccata di Taranto della Corte d'assise d'appello di Lecce, presieduta dal giudice Patrizia Sinisi, ha disposto stamane una perizia d'ufficio per verificare la corretta interpretazione dei dati della consulenza tecnica dei carabinieri del Ros di Lecce sulle celle telefoniche agganciate nel pomeriggio del 26 agosto 2010 dai cellulari di Sabrina Misseri e di sua madre Cosima Serrano, condannate all'ergastolo in primo grado per l'omicidio della 15enne di Avetrana Sarah Scazzi.

La decisione è stata adottata per fugare appunto i dubbi sollevati dalla difesa di Sabrina Misseri sulla interpretazione dei cosiddetti 'file log' della perizia dei Ros.
La perizia, ha spiegato la Corte, viene "assegnata alla luce delle sollecitazioni della difesa di Sabrina Misseri che ha adombrato la possibilita' di un errore nella analisi dei file log, effettuata dal Ros e che andrebbe a incidere su un accertamento complementare alla ricostruzione dei fatti". Sono tre esperti del Politecnico e dell'Universita' di Torino che dovranno redigere la perizia. La difesa potrà nominare consulenti di parte.

L'accertamento, ha precisato ancora la Corte di Assise d'appello, è necessario ai sensi dell'articolo 111 della Costituzione "a costo di sacrificare l'ulteriore diritto a una rapida definizione del processo nei confronti di imputate in custodia cautelare".

E' stata invece dichiarata inammissibile la memoria presentata dall'avvocato Nicola Marseglia, corredata da una consulenza tecnica del perito Antonio Politi, ed è stata rigettata la richiesta di ascoltare il comandante del Ros di Lecce Paolo Vincenzoni e il maresciallo Giuseppe Piro sulla perizia contestata. L'istanza del legale è stata giudicata "irrituale e tardiva" e "non legata a prove nuove e sopravvenute dopo il giudizio di primo grado".

Nell'udienza del 10 aprile prossimo verrà affidato l'incarico peritale. Questa nuova consulenza farà slittare il cronoprogramma delle udienze che era stato precedentemente definito.

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