21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 08:58:00

Cronaca

Nasce la ciclovia dell’Acquedotto Pugliese

Grazie a 30 associazioni, enti e imprese dell’area jonico-salentina


Una ciclovia per unire valle d’Itria e Salento e offrire nuove prospettive di sviluppo turistico alla Puglia. E’ l’obiettivo del “Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese” che si è costituito nei giorni scorsi grazie a 30 diverse associazioni, enti e imprese dell’area jonico-salentina.

L’idea della Ciclovia dell’Acquedotto è più di un progetto. Anche se finora è stato realizzato un piccolo tratto (circa 10 chilometri tra Locorotondo a Ceglie Messapica), in breve tempo il tracciato potrebbe contare su ben 110 chilometri, dalla valle d’Itria al Salento. Infatti, lungo i tracciati delle condutture principali dell’Acquedotto, si potrebbero utilizzare le strade di servizio già realizzate o in fase di realizzazione. In questo modo si realizzerebbe una infrastruttura strategica per lo sviluppo del turismo sostenibile a costi notevolmente contenuti.Il progetto si inserisce nel più ampio disegno per la realizzazione della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese lungo tutto il suo itinerario narrativo, dalle sorgenti di Caposele (Avellino) a Santa Maria di Leuca. Ma ora la priorità è il completamento della prima tratta della ciclovia, dalla Valle d’Itria al Salento, collegando il tratto già realizzato con la viabilità di servizio del Consorzio di Bonifica dell’Arneo lungo il sifone leccese e con il tracciato del nuovo acquedotto del Sinni-lavori del terzo Lotto.Per quanto riguarda quest’ultimo tratto (dal nuovo serbatoio di San Paolo, territorio del Comune di Salice Salentino, al serbatoio di Seclì) sono in corso attualmente lavori sulla conduttura e i Comuni interessati dal tracciato (Galatone, Nardò, Leverano, Veglie e Salice Salentino) hanno esplicitamente chiesto ad Acquedotto Pugliese la realizzazione della pista ciclabile.

Da Masseria Zanzara, invece, per ben 45 chilometri si sviluppa una strada di servizio del Consorzio di Bonifica dell’Arneo lungo il tracciato del Sifone Leccese, che prosegue in sede propria fino alla strada provinciale 115, fra i Comuni di Fragagnano e Monteparano. Qui si tratterebbe soltanto di mettere in sicurezza il percorso, già per la gran parte ciclabile, con qualche piccolo accorgimento oltre che con la segnaletica, soprattutto per gli attraversamenti.Infine, l’ultimo tratto che collegherebbe il tracciato con la ciclovia realizzata in Valle d’Itria, dovrebbe essere progettato e realizzato ex novo. Si tratta di circa 20 chilometri che unirebbero la viabilità di servizio dell’Arneo a Monte Fellone (Villa Castelli), toccando Grottaglie e l’invaso Pappadai dell’Aqp.  Del coordinamento fanno parte anche  l’ Associazione Apulia Activa di Manduria, Associazione Play Your Place di Maruggio, Associazione Terra Nostra di Sava, Associazione Ciclistica Savese Acli di Sava, Autorità di Gestione delle Riserve Naturali Orientate del Litorale Tarantino Orientale di Manduria, Associazione Grande Salento di Avetrana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche