22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 18:59:00

Cronaca

La Madonna e il popolo che torna protagonista

Il bilancio delle Aste e le differenze tra lo scorso anno e questo


La Madonna di quest’anno e’ stata aggiudicata a 50 mila euro. Parecchio al di sotto rispetto all’anno scorso quando ha superato gli 80mila.

Perché tanta differenza, allora? Primo, quest’anno non c’è stata gara, la squadra di confratelli che per prima l’ha chiamata se l’è anche aggiudicata, e quindi non si è svolta l’asta che fa alzare i costi, o le donazioni, come le chiamano i fedeli. Secondo, i confratelli che se la sono aggiudicata quest’anno sono tutti lavoratori, stimati non solo in chiesa ma anche nella loro professione, e nonostante non ci siano industriali tra di loro avevano messo da parte un bel gruzzolo, pronti anche ad andare oltre la chiamata dello scorso anno. Probabilmente e’ questo che deve aver spaventato eventuali concorrenti. Terzo. Le confraternite in generale, e quelle di Taranto in particolare, non stanno vivendo momenti di grande popolarità tra i fedeli e comunque nella grande maggioranza dei tarantini. Sentire il tintinnio di tanti soldi mentre la città lotta per la propria sopravvivenza fa storcere il naso.

E se è’ vero come e’ vero che i soldi delle aste servono per la beneficenza e le opere di carità, e anche vero che quella è’ solo una parte minore dell’intero incasso che al contrario viene utilizzato per finanziare gli stessi Riti. Giusto o sbagliato noi non vogliamo entrare nel merito, per quello ci ha già pensato il vescovo Santoro che a nostro avviso ha interpretato il nuovo corso promosso e tanto invocato da papa Francesco, richiamando tutti ai veri valori del cristianesimo, con la semplicità e la trasparenza. Quest’anno a San Domenico il modo e i protagonisti che si sono aggiudicati l’Addolorata dimostrano come il suo lavoro cominci a dare i frutti sperati. Quarto. Più volte in passato e proprio da queste colonne abbiamo criticato la vocazione di don Filippo di non occuparsi delle sole anime. Sbagliavamo. Perché la presenza di don Filippo su tutti i temi ed i tavoli principali della città non è presenzialismo ma assistenza. E cosa fa un prete se non assistere i più bisognosi? Quinto e ultimo. I Riti sono prima di tutto un fatto di fede popolare. E questa volta il popolo e’ tornato protagonista.                                                         

Michele Mascellaro
Direttore Responsabile

 

 

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