17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

La fuga dell’omicida finisce a Grottaglie

Preso anche il terzo presunto complice dell'agguato mortale di piazza Raffaello al rione Sant'Elia di Brindisi


La fuga dell'omicida finisce a Grottaglie. Anche il terzo presunto complice dell'agguato mortale di piazza Raffaello al rione Sant'Elia di Brindisi, finisce nella rete dei carabinieri. E, come detto, l'arresto è avvenuto nella provincia ionica.

Il ricercato, un brindisino di 34 anni, non avrebbe resistito al desiderio di incontrare la moglie nonostante avesse i militari sulle proprie tracce: i carabinieri del nucleo investigativo, seguendo la donna, sono arrivati al nascondiglio di Alessandro Polito, 34 anni, di Brindisi, l’ultimo dei tre indagati per l’assassinio di Cosimo Tedesco, 52 anni, e il ferimento del figlio Luca, 31 anni, avvenuto a Brindisi, in piazza Raffaello, il giorno di Ognissanti.

Si trovava in una piccolissima abitazione del centro storico della città delle ceramiche, presa in locazione. Aveva con sé circa mille euro in contanti. Per gli stessi fatti il 25 febbraio era stato arrestato Andrea Romano, 32 anni, il cognato, che è ritenuto l’esecutore materiale del delitto. Ne risponde anche una terza persona, Francesco Coffa, 34 anni, catturato pochi giorni dopo fatti.

A quanto emerso sin da subito il movente del delitto è da ricondursi a una lite maturata la sera prima dei fatti durante una festicciola per Halloween per bambini. La questione è stata poi regolata all’interno dell’abitazione di Romano che si trovava agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, rimosso prima della fuga durata quasi quattro mesi. Furono sparati almeno sei colpi di pistola da una Beretta calibro 9 corto

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