19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca

Orge tra preti gay, il Vescovo rimuove il parroco tarantino coinvolto

La denuncia di un 32enne scuote la curia tarantina portando a galla una storia incredibile


«In merito ai fatti apparsi sulla stampa circa un parroco dell’arcidiocesi di Taranto, ovvero della sua condotta moralmente riprovevole e assolutamente non compatibile con il ministero presbiterale, questa Curia Metrolitana rende noto che il sacerdote interessato, che non appartiene al clero di Taranto, bensì ad un ordine religioso, è stato rimosso da monsignor Filippo Santoro dalla cura parrocchiale, non appena lo stesso arcivescovo insieme ad alcuni curiali, ha appurato l’attendibilità dei fatti».

La conferma arriva direttamente dal portavoce della Curia di Taranto, don Emanuele Ferro. Un intervento reso necessario dalla pubblicazione della notizia che ha scosso profondamente la comunità cattolica diocesana proprio nei giorni della Pasqua e dei Riti della Settimana Santa: un prete, parroco di una importante chiesa tarantina, denunciato da un 32enne per una serie di scandali sessuali con presunte orge anche con altri preti gay e scambi di foto e video compromettenti. Uno scandalo a luci rosse che coinvolgerebbe anche altri sacerdoti di varie regioni italiane e persino alcuni preti in Vaticano.

«Già dalla settimana scorsa – ha precisato don Emanuele Ferro – il religioso non è più a Taranto. Comunque sia, nella documentazione acquisita dal tribunale ecclesiastico al momento non c’è traccia alcuna del coinvolgimento in diocesi di altri sacerdoti. Sebbene i giorni trascorsi siano stati particolarmente impegnativi e gli uffici di Curia chiusi per le festività pasquali, ugualmente, proprio per amore al popolo santo di Dio, l’intervento è stato immediato. Ora il parroco non si trova più nel capoluogo ionico e l’ordine religioso è stato interpellato ed esprimerà il nome di un nuovo parroco entro mercoledì prossimo».

«Inutile dire che i sentimenti dell’arcivescovo e della Curia – prosegue la nota – sono quelli del rammarico e dello sconcerto, specie perché questa notizia arriva in giorni in cui la Chiesa di Taranto è stata attraversata da momenti indimenticabili dal punto di vista della fede, proprio per la ricchezza e la devozione del Triduo Santo. Migliaia di persone hanno avuto la possibilità non solo di ammirare i Riti ma anche di accostarsi al confessionale di tanti sacerdoti tarantini che nel silenzio e nell’entusiasmo apostolico testimoniano ogni giorno, senza clamore, il volto bello del Cristo buon Pastore».

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