14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Registro regionale dei tumori: i dati di Taranto in linea con le altre province

Stamattina a Bari la presentazione del rapporto 2014 con dati che per la provincia jonica vanno dal 2006 al 2010


Poco più di 400 casi di tumore ogni 100mila abitanti. Un dato complessivo in linea con quelli delle altre province pugliesi (leggermente più numerosi i casi nella provincia di Lecce e nella Bat). Sono i numeri dell'incidenza delle neoplasie a Taranto e provincia che emergono dal registro tumori della Puglia.

I dati più rilevanti sono quelli che riguardano l'incidenza di neoplasie alla tiroide e il mesotelioma che a Taranto sono molto più presenti che nelle altre province pugliesi.

Nella gallery abbiamo allegato alcune schede riepilogative distinte per numero di casi e tipologia di tumore per ciascuna provincia Si tratta del Tasso standardizzato diretto pop. Europea (per 100.000 residenti) per genere e per tipo di neoplasia. Confronto tra le ASL di Taranto (anni 2006-10), Lecce (2003-2007), Barletta-Andria-Trani (2006-2009), Brindisi (2006-2008), Foggia (2006), Bari (2006) e con i dati del Pool AIRTUM 2006-2009 (Pool 38 Registri tumori) e i dati dei registri tumori AIRTUM 2006-2008 del Sud e Isole (Sud).

Il registro è stato presentato questa mattina a Bari.

“Dobbiamo conoscere le malattie che si sviluppano sul nostro territorio perché quelle malattie ci raccontano della qualità della vita, del modello di sviluppo di quel territorio e quindi il registro tumori è il disvelatore delle cose che accadono in quel territorio. Conoscere quindi le malattie dei territori significa poter far meglio le politiche che possono portare benessere alla popolazione di quel territorio”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo questa mattina in conferenza stampa per la presentazione dei dati 2014 del Registro Tumori Puglia. Insieme con il Presidente, l’Assessore alla salute Donato Pentassuglia, il Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Registro Tumori Puglia, Giorgio Assennato, la coordinatrice del registro, Lucia Bisceglia e il Direttore Scientifico dell’IRCCS Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, Attilio Guarini.

“Lo sviluppo delle conoscenze epidemiologiche del proprio territorio – ha aggiunto Vendola – è fondamentale per capire dove fare investimenti importanti per rimuovere le cause che producono lo sviluppo, in questo caso dei tumori. Il registro tumori è lo strumento fondamentale per orientare le politiche della salute. Siamo orgogliosi di questo strumento e della sua unicità nel panorama nazionale e pensiamo che questo incoraggi anche la fioritura di attività di ricerca oltre che di assistenza sempre più evoluta”.

Per Vendola “il decisore politico non può fare politica della salute se non aggiorna continuamente la propria capacità cognitiva della condizione epidemiologica del suo territorio”.

“Noi oggi  abbiamo il vanto in Puglia di aver messo in campo il primo registro dei tumori di carattere regionale. Questo significa che le diverse Asl raccolgono dati che vengono elaborati con criteri omogenei nell'istituto oncologico Giovanni Paolo II ed è la costruzione di un vero e proprio network della ricerca. Questo è assolutamente fondamentale, perché  poter vedere quanto l’inquinamento industriale, l’inquinamento del territorio rurale, i problemi legati allo smog, quanto sono incidenti nello sviluppo delle patologie tumorali è molto importante. Si tratta di rendere l’organizzazione sanitaria sempre più capace di guardare in profondità il territorio". 

“E’ un lavoro straordinario quello che è stato fatto. Il professor Assennato ricorderà l’impazienza del Presidente della Regione nell’indicare questo come obiettivo particolare. Particolare perché – ha spiegato Vendola – non è la somma di diversi registri tumori come in altre regioni, registri tumori costruiti cioè  con metodologie tra di loro differenziati e quindi non comparabili. Ma è un registro tumori regionale che consente confronti territoriali omogenei avendo, tutti gli attori interessati, costruito un network di ricerca, unificato le metodologie di raccolte dati e unificata la loro elaborazione. Questa è la differenza con gli altri registri tumori. Non è una vanteria sciocca, è stato un obiettivo perseguito affrontando tutta la complessità del raccordo e della interconnessione tra i diversi territori”.

Ricordiamo che il Registro Tumori Puglia è stato istituito con DGR 1500/2008, unico in Italia a nascere prevedendo una copertura regionale, con un centro di coordinamento presso l’IRCCS Oncologico di Bari e sei sezioni periferiche nelle ASL pugliesi che utilizzano procedure standardizzate ed omogenee in linea con i documenti di riferimento degli enti di accreditamento nazionali e internazionali.

Note sul rapporto Registro tumori Puglia

Il rapporto di attività 2014 del Registro Tumori Puglia illustra il completamento di un processo, avviato dal Governo regionale nel 2008, di costruzione di un fondamentale strumento di conoscenza in un ambito così delicato e sensibile quale quello delle malattie oncologiche, risultato di una sfida complessa e articolata, per la varietà delle diverse realtà territoriali dal punto dei vista delle procedure, dei flussi informativi, delle esperienze condotte negli anni. In questo percorso, già dal 2013, sono stati raggiunti importanti obiettivi, come l’accreditamento delle sedi di Taranto, Lecce e BT del Registro Tumori Puglia, che hanno portato la Giunta pugliese a stabilire, unica in Italia, che l’attività di registrazione e codifica rappresenta nella nostra regione un compito ordinario e istituzionale di tutte le aziende ed enti del Sistema Sanitario Regionale.

Si tratta di un’esperienza inedita nel panorama italiano, un registro a copertura regionale che consente confronti territoriali attraverso l’impiego di strumenti e metodi omogenei nelle sei aziende territoriali.

Le informazioni contenute nel rapporto sono di fondamentale utilità per la definizione delle strategie di programmazione del modello di offerta di salute, affinché sia il più possibile adeguato ai bisogni espressi dalle comunità: il rapporto evidenzia eterogeneità territoriali importanti nell’incidenza di alcune forme neoplastiche, e situazioni di particolare criticità, la cui puntuale caratterizzazione ha già consentito l’attivazione di importanti iniziative per migliorare i percorsi di prevenzione e di tutela della salute della popolazione pugliese.

Il Registro Tumori Puglia è stato istituito con DGR 1500/2008, unico in Italia a nascere prevedendo una copertura regionale, con un centro di coordinamento presso l’IRCCS Oncologico di Bari e sei sezioni periferiche nelle ASL pugliesi che utilizzano procedure standardizzate ed omogenee in linea con i documenti di riferimento degli enti di accreditamento nazionali e internazionali.

Gli obiettivi del Registro Tumori Puglia sono:

  • la misurazione della mortalità e della incidenza del cancro in modo omogeneo e standardizzato sull’intero territorio;
  • la redazione di una relazione annuale sulla frequenza della patologia neoplastica in Puglia e sullo stato di prevenzione primaria e secondaria del cancro, sulla base della quale individuare aree critiche e priorità;
  • lo svolgimento di indagini epidemiologiche intese a stimare i rischi cancerogeni nel territorio regionale;
  • il supporto all’Assessorato per le Politiche della Salute e alle Aziende Sanitarie Locali per la pianificazione e l'attuazione di interventi di prevenzione primaria e secondaria, la valutazione dell'efficacia di programmi di screening per i tumori e dell'impatto di programmi di prevenzione primaria rivolti alle persone ed all'ambiente di vita e di lavoro;
  • il monitoraggio e la valutazione dei dati relativi all’accesso e alla qualità dei servizi diagnostici e terapeutici, alla sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro, fornendo confronti con altre regioni o paesi e indicazioni utili alla programmazione sanitaria

L’avvio delle attività ha avuto tempi diversi nelle province pugliesi: la prima delle sezioni RT Puglia a partire, su specifica indicazione dell’Assessorato alle Politiche della Salute, è stata la ASL di Taranto, seguita dalle ASL BT e Brindisi. Nella ASL di Lecce il registro era nato nel 2006 con un finanziamento della Provincia ed è attualmente parte della rete del Registro Tumori Puglia.

All’inizio del 2012 la registrazione dei tumori è stata avviata anche nelle ASL Foggia e Bari, configurando il Registro Tumori Puglia come una federazione di registri provinciali che condividono dati, metodologie e strumenti.

Nel 2013, con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1197, il Registro Tumori Puglia diventa attività istituzionale delle Aziende ed Enti del Sistema Sanitario della Regione Puglia.

Le attività del Registro Tumori Puglia sono state finanziate dalla Regione Puglia, per il tramite del Servizio Programmazione Assistenza Territoriale e Prevenzione, con oltre un milione di euro, cui si sono aggiunti dal 2013 fondi della ricerca corrente dell’IRCCS Oncologico Giovanni Paolo II di Bari destinati al centro di coordinamento regionale.

Organo di indirizzo e programmazione del Registro Tumori Puglia è il Comitato Tecnico Scientifico, presieduto dal Prof. Giorgio Assennato.

Ad oggi tutti i registri provinciali sono stati in grado di produrre stime di incidenza delle malattie neoplastiche; nel 2013 sono stati accreditati dall’Associazione Italiana Registri Tumori i Registri delle ASL Taranto e Lecce; nel 2014 l’importante riconoscimento è stato conseguito anche dalla ASL BT; attualmente è in corso il processo di accreditamento del Registro di Brindisi.

FLUSSI INFORMATIVI E DIAGRAMMA DELLE ATTIVITA’

Il Registro Tumori Puglia opera incrociando i seguenti flussi informativi:

  • schede di dimissione ospedaliera
  • certificati di decesso
  • referti di anatomia patologica
  • cartelle cliniche;
  • anagrafica;
  • medici di medicina generale.

Il RT si avvale inoltre di altri flussi informativi quali:

  • archivi delle esenzioni ticket;
  • archivi degli invalidi civili;
  • prestazioni specialistiche ambulatoriali;
  • archivi clinici (oncologie, radioterapie, ematologie, ecc.)

 

Dalla sua istituzione il Registro si avvale della fondamentale collaborazione dei Servizi di Anatomia Patologica regionale, avviati verso la completa informatizzazione.

 Dal 2015 è stata stabilita una relazione funzionale con la Rete Ematologica Pugliese.

Un punto di forza del Registro è rappresentato dal raccordo operativo.

 

IL REGISTRO TUMORI PUGLIA E LE CRITICITA’ AMBIENTALI

Il Registro Tumori Puglia rappresenta un importante strumento a supporto dell’analisi e della valutazione degli impatti sanitari associati all’inquinamento ambientale.

La Legge Regionale n. 21/2012 sulla Valutazione del Danno Sanitario prevede esplicitamente l’utilizzo dei dati del Registro per la elaborazione dei rapporti, previsione ripresa tal quale dalla Legge nazionale n.231/2012 riferita agli stabilimenti industriali di rilevanza strategica.

Nell’ambito delle attività del Centro Salute Ambiente, istituito con DGR 1980/2012, una specifica sezione è dedicata al potenziamento delle attività del Registro Tumori e all’utilizzo dei risultati nell’ambito delle attività di indagine e di tutela della salute.

Studi collaborativi realizzati dal Registro Tumori Puglia

  • L’incidenza del melanoma della cute in Puglia (anni 2006-2008)
  • Incidenza dei tumori maligni infantili in Puglia, anni 2003-2008

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