23 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 18:30:38

Cronaca

Era una associazione per delinquere, l’Antimafia fa scattare cinque nuovi arresti. I nomi

Chiarita la competenza della Direzione distrettuale antimafia di Lecce scattano i nuovi provvedimenti restrittivi


Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, hanno dato esecuzione a 5 provvedimenti cautelari in carcere emessi dal Gip del Tribunale di Lecce Annalisa De Benedictis, su richiesta del Sostituto procuratore Alessio Coccioli della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

I provvedimenti sono scattati nei confronti di
– Anselmo Venere, di 46 anni, residente a Pulsano, pregiudicato per omicidio, rapina, danneggiamento seguito da incendio, ricettazione, estorsione, furto;

– Ermes Venere, di 24 anni, residente a Pulsano, con precedenti per lesioni personali, porto abusivo di armi e stupefacenti;

– Francesco Paolo Venere , di 41 anni, residente a Pulsano, già sorvegliato speciale di P.S. con precedenti per furto, rapina e stupefacenti;

– Salvatore Scalone, di 35 anni, residente a Pulsano, con precedenti per stupefacenti;

– Nicola Casucci, di 24 anni, residente a Pulsano, con precedenti di Polizia;

I cinque, già destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Taranto ed eseguita lo scorso 3 marzo 2015 nell’ambito dell’operazione “No One”, sono stati raggiunti da una nuova ordinanza di custodia cautelare che di fatto riconosceva la competenza della Dda di Lecce sui reati loro contestati, a vario titolo, di: "Associazione armata  finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”; “Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di estorsioni, incendi, danneggiamenti, rapine, detenzione e porto di armi da fuoco, munizionamento e materiale esplodente, con l’aggravante per Venere Anselmo di aver promosso e diretto l’associazione”; “Detenzione e porto in luogo pubblico di armi e munizioni, continuato”; “Violazione di domicilio e in concorso e danneggiamento aggravati”; “Danneggiamento seguito da incendio in concorso”; “Incendio tentato in concorso”; “Estorsione pluriaggravata in concorso”; “Ricettazione in concorso”; “Rapina aggravata in concorso”; “Lesioni pluriaggravate”.

I 5, secondo gli inquirenti, sono responsabili di una serie di reati accertati negli anni 2013 e 2014, tutti commessi in provincia di Taranto. In particolare, agli stessi viene contestato di appartenere ad un’associazione armata finalizzata alla commissione di più delitti inerenti le sostanze stupefacenti, riconoscendone in  Anselmo Venere il promotore, nonché di una associazione a delinquere finalizzata alla commissione di numerosi attentati esplosivi ed incendiari di immobili e automezzi, estorsioni consumate e tentate, detenzione illegale per fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rapine a mano armata, detenzione di armi e materiale esplodente e ricettazione di autoveicoli.

Questo nuovo provvedimento restrittivo, derivante dalla complessa attività investigativa già coordinata e conclusa dalla Procura della Repubblica di Taranto, con il Sostituto Procuratore Daniela Putignano, a seguito di declaratoria di incompetenza emessa dal Tribunale del Riesame di Taranto, confluiva, alla D.D.A – Procura di Lecce essendone stata riconosciuta la competenza. 

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