25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

Liceo “Archita”, il libro nell’era digitale

Incontro nella storica scuola tarantina promosso dall’associazione “Amici dei Musei”. Al centro del dibattito il libro elettronico


Nei giorni scorsi si è tenuto presso il Liceo “Archita” un interessante incontro sul libro elettronico (ebook), una delle innovazioni dell’era digitale che permette un rapporto nuovo con la lettura e lo studio. L’iniziativa, promossa dall’associazione “Amici del Musei”, nella persona della Presidente Annapaola Petrone Albanese,  ha visto l’adesione del Liceo “Archita” e del Liceo “Aristosseno” e la partecipazione di circa quaranta studenti che, per due pomeriggi, si sono confrontati con un docente d’eccezione: il prof. Vito Roberto, ordinario di Sistemi per l’Elaborazione dell’Informazione presso l’Università di Udine, ex allievo (brillante) dell’Archita negli anni ’60.

“L’obiettivo immediato di un tale corso – ha chiarito il prof. Roberto – è presentare l’ebook inquadrandolo nella storia del libro, dando in tal modo l’opportunità di rapportare le innovazioni con la tradizione, di apprezzarne vantaggi e limiti. Obiettivo di più lungo termine è avviare assieme alle scuole la progettazione e realizzazione di un libro elettronico dedicato ai beni culturali di Taranto”.  

L’incontro si è articolato in due sessioni,  la prima delle quali caratterizzata da un lungo excursus storico: dal papiro egizio alla nascita delle biblioteche in età ellenistica (la Biblioteca di Alessandria conteneva ben 700 mila volumi), dai codici medievali  all’invenzione della stampa, dalle enciclopedie di età illuministica fino all’avvento del digitale, che consente a fasce sempre più ampie della popolazione mondiale di aver accesso ad ogni forma di sapere. Ad esempio, la Bibbia  di Borso d’Este, splendido codice miniato (1455), oggi conservato nella Biblioteca estense di Modena, sarebbe inaccessibile ai più se non fosse digitalizzato, cosa che consente a tutti di sfogliare da casa, tramite computer, questo prezioso manoscritto rinascimentale. Una storia complessa dunque, quella del libro, caratterizzata dal ricorso a tecnologie sempre più sofisticate, che ora ci permettono di realizzare innovativi prodotti multimediali.

E proprio sull’ebook, su come progettare un libro elettronico, si è svolta la seconda sessione, nel corso della quale il prof. Roberto ha fornito ai ragazzi elementi di tipografia digitale, sottolineando il ruolo della progettazione grafica e presentando l’ebook come uno strumento di accessibilità sociale universale, utilizzabile dai diversamente abili così come da quanti operano nei paesi del Terzo Mondo. 

Le due sessioni di lavoro, presiedute dal DS dell’Archita, prof. Pasquale Castellaneta, e coordinate dalle professoresse Loredana Flore (per il liceo “Archita”) e Vittoria Tomassetti (per il liceo “Aristosseno), si sono concluse con un vivace dibattito che ha visto protagonisti gli studenti, ai quali è stato rivolto l’invito ad essere fruitori consapevoli delle nuove tecnologie e a non dismettere, nel contempo, il ricorso al libro tradizionale in stampa.

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