Cronaca

Valentino Gennarini: “La competenza prima di tutto”

Parla il decano degli agenti marittimi tarantini: “L’improvvisazione è la vera nemica del settore”


Porto e dintorni: dibattito aperto. La decisione di Evergreen di dirottare a Bari il traffico con la Grecia, la conseguente levata di scudi e l’ingresso in campo dello stesso governo nazionale tengono accese le luci sul molo. Ma le problematiche sono tante, e diverse. E per parlarne, serve competenza, prima di tutto. Ospitiamo un interessante contributo del cav. Valentino Gennarini, decano degli agenti marittimi tarantini.

Nella mia lunga esperienza di raccomandatario marittimo operante nel porto di Taranto, ho avuto modo di comprendere che la figura professionale da me e da altri colleghi abbracciata non e’ assolutamente conosciuta e ricercata a Taranto.

Pur vivendo nella città dei due mari, nonché il 3° porto commerciale più importante d’Italia, mi son reso conto che la gente chiede conoscenza e chiarezza  con l’auspicio che i tarantini prendano più confidenza con questa importante figura portuale, quale e’ il raccomandatario marittimo.

La figura di riferimento principale in un  porto e’ il raccomandatario marittimo, che per l’ampia e approfondita conoscenza della maggior parte dei problemi intimamente collegati alle attività marittime, svolge un ruolo primario e fondamentale per lo sviluppo economico del porto ed e’ il punto essenziale di riferimento a terra della nave.

Il suo operato consiste non in un  appalto di lavoro da eseguirsi in porto, ma trattasi piuttosto di un rapporto fiduciario tra un preponente (armatore-noleggiatore) ed il suo agente, ossia il raccomandatario marittimo. Ma, in concreto, quali funzioni e’ chiamato a svolgere costui? Chi e quali interessi rappresenta? E’ davvero determinante la sua presenza? L’Agente marittimo Raccomandatario rappresenta un ruolo strategico all’interno del sistema portuale.

I moderni traffici marittimi affidano al raccomandatario una gamma molto ampia di competenze, di natura economica, tecnica, amministrativa, giuridica e fiscale.
La professione e’ regolata dalla legge nr. 135/77 e dagli articoli nr. 287, 288, 289, 290, e 291 del codice della navigazione, e prevede inoltre l’assunzione di importanti responsabilità di ordine civile e penale.

Ciò in quanto, nell’espletamento dei suoi molteplici compiti, il raccomandatario  marittimo cura fondamentali interessi di rilevanza pubblica e privata, deve saper mediare tra l’interesse pubblico e l’interesse privato senza danneggiare nessuna delle due parti.

Questo significa assistere il comandante dell’unita’ nei confronti delle autorità e dei terzi, svolgere attività di ricezione e consegna delle merci, operazioni di  imbarco e sbarco di personale marittimo e di passeggeri,acquisizione di noli, conclusioni di contratti di trasporto per merci e passeggeri con rilascio dei relativi documenti  ( ad esempio, polizze di carico, a volte del valore di milioni di euro ), ed ogni attività connessa  agli  interessi a lui affidati. il tutto avviene senza riguardo per l’ora del giorno e della notte, i raccomandatari marittimi non soffrono di sonnambulismo quotidiano.

Da ciò si comprende come vari e multiformi possono essere gli  adempimenti che il raccomandatario e’ chiamato a portare a buon fine  nell’ espletamento dell’incarico ed essere abile  nel superare i vari problemi burocratici  sempre e comunque nella massima correttezza e legalità. Si ritiene pertanto indispensabile una  conoscenza specifica di  ogni  tipo di nave, come esse operano e come devono essere assistite nell’ambito  portuale, tutte le  formalità richieste per l’entrata e  l’uscita delle navi, sempre tenendo in massima considerazione le necessità armatoriali intente, ovviamente a scopo speculativo, al massimo incremento dell’attività commerciale per  la migliore utilizzazione del vettore. Sono all’ordine del giorno, quindi, ogni genere di imprevisti, dove ogni logica previsione può essere smentita in qualsiasi momento per fatti contingenti, quali per esempio elementi metereologici, incidenti di navigazione, sospensioni di lavoro per diversi motivi.

Per far fronte alle numerose esigenze che la moderna evoluzione dei traffici marittimi richiede, bisognerebbe che il raccomandatario sia anche il titolare dell’agenzia marittima, che abbia una ultradecennale e profonda esperienza, oltre che risorse finanziarie adeguate; inoltre l’attività necessita di una valida organizzazione e di personale estremamente competente, idoneo a svolgere le molteplici incombenze di competenza  anche su vasta scala, con ausili  tecnici e tecnologici d’avanguardia. Da tutto ciò, si evince  che il raccomandatario marittimo deve avere una buona cultura ed una ottima conoscenza della lingua inglese per far fronte alle varie problematiche che coinvolgono la nave sin dal suo approdo in porto, ricorrendo, a tal proposito, anche ad una buona dose di fantasia.

Per sottolineare l’immediatezza degli interventi, che caratterizza l’intera giornata, sia feriale che festiva, del raccomandatario marittimo, le frasi del tipo “forse”, “poi vediamo”, “domani se ne parla”, non sono e non possono mai essere pronunciate da questo professionista del porto. Qualche anno fa, il dr. D’Amico, armatore ed ex presidente della Confitarma, in un convegno a Roma, ebbe a dire le seguenti parole: “Le aziende  armatoriali devono buona parte del loro successo  agli agenti marittimi che non soltanto sono una emanazione dell’attività armatoriale, ma che contribuiscono in modo determinante a riflettere sulla clientela l’immagine degli armatori che rappresenta”.

Infine, per ottenere la patente di raccomandatario marittimo, bisogna superare un esame  presso la  camera di commercio che presuppone almeno un diploma di scuola media superiore, dinanzi ad una commissione composta da: un magistrato (presidente), un docente di diritto, un docente  di lingua inglese, il comandante della capitaneria di porto, un rappresentante della camera di  commercio, due rappresentanti degli armatori, due raccomandatari marittimi e due rappresentanti sindacali. Sarebbe opportuno che i rappresentanti dei raccomandatari marittimi siano in contatto con le istituzioni onde far valere il proprio  contributo nelle scelte programmatiche per il futuro del porto di Taranto, cosa che purtroppo non avviene  quasi mai.

Per concludere, in Italia la Federazione nazionale agenti marittimi, aderente alla confcommercio, e’ l’unica organizzazione impreditoriale del settore marittimo portuale presente in tutti i 144 porti italiani. Raggruppa 22 associazioni federate cui aderiscono circa 600 aziende che occupano oltre 8 mila addetti. Gli agenti marittimi italiani gestiscono ogni anno circa 10 milioni di containers per una cifra vicina  a 150 miliardi di euro.

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