Cronaca

Carbone al porto: torna l’sos

Trasporto, stoccaggio e detenzione di centinaia di migliaia di pet coke al molo: Peacelink chiede al sindaco: “Le leggi sono rispettate?”


TARANTO – ''Da gennaio 2014 ad oggi sono arrivate nel porto di Taranto più di 400mila tonnellate di pet coke, carbone che si ottiene dallo scarto della distillazione del petrolio, e che per sua natura è altamente pericoloso per la salute dell'uomo, ma resta sconosciuto l'utilizzo del materiale in oggetto''.
E' quanto segnala in una nota Peacelink Taranto, che dopo la denuncia ai carabinieri del Noe e alla procura della Repubblica del gennaio scorso ora si rivolge direttamente al sindaco Ippazio Stefano e all'assessore all'Ambiente Vincenzo Baio, chiedendo di accertare ''se le movimentazioni di scarico nel porto, nel trasporto, nello stoccaggio, per la detenzione ed utilizzo, rispettano la legge''.
Da gennaio 2014 a marzo 2015, sono state scaricate al molo polisettoriale del porto tarantino 373.862 tonnellate di pet coke, gia' oggetto negli anni passati di indagini e sequestri, a cui si aggiungono le 49.000 tonnellate scaricate il 22 aprile e le 15.000 che arriveranno sabato 25 aprile.
''Dai dati di navigazione di alcune delle ultime navi arrivate a Taranto cariche di pet coke – osserva Peacelink – ci risulta che queste giungono dallo stato del Texas: dal porto di Houston e Corpus Christi''.
In virtu' della revisione Aia del 2012 concessa all'Ilva di Taranto, ricorda l'associazione ambientalista, ''sappiamo che il pet coke non puo' essere usato e detenuto dall'azienda. Infatti la prescrizione 21 dell'Aia ''nega espressamente l'autorizzazione, da subito, sia all'utilizzo che alla detenzione di pet coke e all'utilizzo a fini produttivi del catrame di cokeria''.
Peacelink chiede agli organi competenti ''di rendere note le modalita' d'utilizzo finale di questo materiale, di rendere note le informazioni sugli impianti interessati in eventuali processi produttivi e se questi sono autorizzati all'uso di pet coke, in ultimo, se questi impianti rispettano le normative vigenti in materia ambientale e se sono applicate tutte le precauzioni per tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori''.

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