29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 13:43:57

Cronaca

Omicidio dell’ingegner Pignatale, sentenza a luglio

Alla sbarra il 45enne Cosimo D’Aggiano per l’efferato delitto commesso nelle campagne di Faggiano


Omicidio dell’ingegnere:  la sentenza potrebbe arrivare il prossimo 15 luglio.

Il 45enne Cosimo D’Aggiano, ritenuto l’autore dell’efferato delitto, rischia l’ergastolo. Nell’udienza di ieri dinanzi al gup, dott.ssa De Simone, gli interventi di difesa e parte civile. D’Aggiano, che è difeso dall’avvocato Fabio Falco, è  accusato del sequestro e dell’omicidio dell’ingegner Cataldo Pignatale, compiuti nelle campagne di Faggiano nell’estate del 2014. La sorella della vittima si è costituita parte civile tramite l’avvocato Angelo Dragone.

L’imputato rese piena confessione al pm e ai carabinieri qualche ora dopo il delitto, dopo essere stato bloccato mentre rientrava nella sua abitazione e aveva ancora gli indumenti sporchi di sangue.

Pur essendo stato condannato a otto anni di reclusione per il tentato omicidio di una prostituta nigeriana, avvenuto il 16 febbraio del 2009, da circa un anno era stato scarcerato con possibilità di recarsi al lavoro e con il solo obbligo di rimanere in casa dalle 22 alle 7.D’Aggiano dopo aver  bloccato l’ingegnere nei pressi di piazza Marconi, a Taranto,  si era  infilato nell’auto mostrando il coltello per poi chiedere alla vittima di accompagnarlo a Sava. Durante il tragitto Pignatale avrebbe cercato di fermarsi nei pressi del comando  dei carabinieri ma è stato ferito al volto. Poi tra i due, nelle campagne di Faggiano una colluttazione durante la quale D’Aggiano ha ucciso l’ingegnere con una coltellata alla gola.

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