26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 10:54:25

Cronaca

La Cgil: sciopero “al contrario” per onorare il mondo del lavoro

Presentata l’iniziativa che il prossimo 29 aprile caratterizzerà l’inizio delle attività connesse al 1° Maggio


“Una protesta alla rovescia per capovolgere il paradigma di un dissenso che da sempre si traduce in immobilismo. Non è tempo invece di star fermi ed è per questo che ci proponiamo, nel primo esperimento pugliese di sciopero al contrario, come motori del cambiamento, partendo proprio da uno dei tanti luoghi simbolo di una città che ha bisogno di piccole ma diffuse motrici capaci di attuare il cambiamento e non solo proclamarlo”.

Così Giuseppe Massafra, il segretario generale della CGIL di Taranto, che insieme ai segretari di tutte le categorie, ha presentato l’iniziativa che il prossimo 29 aprile caratterizzerà l’inizio delle attività connesse al 1° Maggio targato CGIL.

L’idea dello sciopero al contrario nasce dal mondo rurale, quando i contadini andavano a occupare e a lavorare le terre abbandonate dai latifondisti dimostrando così che erano produttive – dice Massafra – allo stesso modo vogliamo dimostrare in questa nostra serie di iniziative lunghe un anno che l’idea di produrre lavoro è il vero modo per celebrare il Primo Maggio 365 giorni l’anno.

Ancora una volta – commenta il segretario della Cgil di Taranto – ci metteremo al servizio dei lavoratori e delle loro famiglie. I nostri iscritti hanno scelto il quartiere Tamburi, a ridosso della grande fabbrica, per un momento dedicato alla memoria, ma anche alla bonifica e la riqualificazione di una piazzetta tra le case popolari di quel rione. Pensiamo che il lavoro debba trovare declinazioni culturali profonde, che gli ridiano valore, dignità – dice infine Massafra – per questo il nostro impegno spazierà quotidianamente da oggi e fino al 1° Maggio 2016 su più settori di intervento. Da quelli classici legati alla nostra attività sindacale e di assistenza dei lavoratori e delle loro famiglie, fino ad un vero e proprio impegno verso i saperi che possono costruire il futuro.

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