Cronaca

Orge tra frati e minori: lo scandalo si allarga. Coinvolti altri religiosi

Dopo il caso del sacerdote che operava a Taranto e che è stato rimosso dal suo Ordine c’è una nuova inchiesta coordinata dalla Procura di Messina


Dopo il frate rimosso per presunti incontri gay lo scandalo potrebbe allargarsi.

Nel mirino della magistratura ci sarebbero altri religiosi. Le indagini sono condotte dai carabinieri del comando provinciale di Messina i quali hanno raccolto una denuncia nei confronti di un frate siciliano che attraverso Facebook avrebbe diffuso immagini e racconti di sesso con minori.

Secondo le confidenze del religioso siciliano suoi due colleghi che operano nel tarantino avrebbero preso parte ad incontri con minori a base di sesso. A denunciare tutto alla Procura di Rovigo, che, per competenza ha trasmesso gli atti alla magistratura messinese, è stato il finto camionista, il quale, sempre su Facebook aveva smascherato il frate poi rimosso dall’ordine di appartenenza. Nella trascrizione delle chat finite nel fascicolo d’inchiesta, c’è un passaggio che coinvolgerebbe due religiosi che secondo il frate siciliano opererebbero nel tarantino.

Confidandosi con l’amico che si spacciava per camionista e gay, il frate avrebbe descritto gli incontri tra religiosi e ragazzi. “L’ultimo incontro – è scritto nella chat – due settimane fa in un appartamento in affitto a Genova. Una volta due al mese ci si mette d’accordo di trovarci e si affitta una casa con la scusa di un incontro spirituale, invece si fa sesso: Roma, Torino, Genova, Bari, Taranto, Bergamo, Milano, Brescia. Un religioso ha il compito di portarsi dietro uno per fare squadra di puro e sano divertimento”. Alla domanda se ci fossero stati minorenni, il frate ha risposto “Si uno l’ho portato io, mentre altri due hanno portato due ragazzi, uno ne aveva 18 e l’altro appena 17 anni”

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