Cronaca

Ecco le sentinelle della fragilità

L’Auser associazione capofila del progetto finanziato dalla Fondazione per il Sud che è operativo nel comune capoluogo e nella provincia


Per paura e per vergogna: queste sono le due principali cause che portano soggetti in condizioni di fragilità a non chiedere aiuto e sostegno a terzi, chiudendosi così nelle proprie disagiate esistenze senza affrontare i problemi.

Sono moltissime le persone e i nuclei familiari che, in assoluta solitudine e senza palesare all’esterno i loro problemi, vivono una condizione di disagio che il welfare pubblico e gli organismi del Terzo settore non riescono a rilevare e, conseguentemente, a sostenere adeguatamente, tra questi ricordiamo anziani, minori, diversamente abili, famiglie in difficoltà, donne che subiscono violenza.

Per cercare di risolvere questo problema parte oggi sul territorio di Taranto e di alcuni comuni della sua provincia il progetto “Sentinelle della Fragilità”, finanziato dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Volontariato 2013, che in due anni realizzerà una rete di “sentinelle” che in grado di rilevare e segnalare persone e nuclei familiari che vivono un disagio.

A tal fine saranno individuati e opportunamente formati una serie di individui che, durante lo svolgimento delle loro attività quotidiane, possono entrare in contatto con chi vive in condizioni di fragilità, si pensi all’amministratore di condominio: il loro compito sarà quello di segnarle alle associazioni del partenariato di “Sentinelle di Fragilità” che provvederanno alla verifica della segnalazione e, laddove possibile, dopo un primo intervento di assistenza, poi usufruiranno di un intervento di segretariato sociale per essere orientati e indirizzati ai servizi di competenza pubblici e privati. Oggi la presentazione con i responsabili dei partner del progetto: le associazioni di volontariato Auser provinciale Taranto (capofila), Ethra Accademia Sociale, Associazione di Volontariato Vides Paolo VI di Taranto e l’istituto “Archimede”.

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