Cronaca

Abusivismo, i commercianti non ci stanno

Contraffazioni e vendite illegali: un nuovo “sos” alle forze dell’ordine


Abusivismo, contraffazione, vendite illegali. I commercianti di abbigliamento, calzature e accessori chiedono l’intervento delle Forze dell’Ordine. Federmoda Confcommercio, a distanza di pochi giorni da un primo intervento rivolto al Comune e alla Polizia municipale, scende nuovamente in campo per  chiedere  un piano di azione operativo che dia risposte concrete al settore.

Nella lettera – firmata dal presidente di Federmoda, Giovanni Geri, e rivolta ai comandanti provinciali dei Carabinieri, Daniele Sirimarco e della Guardia di Finanza, Salvatore Paiano, al questore, Enzo Mangini e per conoscenza al prefetto, Umberto Guidato- si evidenzia che il fenomeno dell’abusivismo commerciale ha raggiunto proporzioni senza  precedenti nell’area Salinella (Mercatino delle Pulci) e in viale Liguria, ma soprattutto al Borgo ed in particolare nelle vie D’Aquino e Di Palma. L’abusivismo e la vendita di merci taroccate  è talmente radicato che le aziende ne risentono non solo sul piano dell’immagine ma anche sotto l’aspetto economico.

Per di più al Borgo  comincia a porsi un altro problema: la svalutazione immobiliare e commerciale delle attività;  alcuni importanti marchi di moda fanno sapere che l’investimento sul nostro territorio è poco appetibile e dannoso per il prestigio dei brand. “Nonostante le numerose denuncie – evidenzia il presidente di Federmoda, Geri- il problema non è mai stato seriamente affrontato con continuità e oggi appare ingestibile. I nostri associati non sono più disposti a tollerare questo stato di cose e ci chiedono di rivendicare con decisione l’impegno delle Forze dell’Ordine. In fondo per quanto concerne il Borgo – nel caso di via D’Aquino/Di Palma, si tratta di poche decine di metri da controllare per poche ore (dalle 18.00 alle 22.00)- ed è impensabile che non si riesca a  garantire  una costante attività di presidio. I commercianti sono esasperati ed ‘arrabbiati’ e spingono perché si avviino iniziative di mobilitazione che richiamino l’attenzione dei media e degli organi dello Stato”.

Una situazione limite, a fronte della quale non è più possibile tollerare il permanere di una convivenza che sta  esasperando  gli animi e che potrebbe alimentare tensioni. E’ necessario mettere a punto un piano di azione operativo e coordinato che dia risposte alla categoria. Confcommercio nel chiedere un incontro con le Istituzioni fa sapere che ha realizzato un’ampia documentazione fotografica sulle condizioni di degrado e di abbandono del centro cittadino.

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