14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

La battaglia per l’Università: in 5.000 chiedono rispetto

La conferenza stampa degli studenti tarantini e del Cqv dopo la consegna delle firme al rettore di Bari, Antonio Uricchio


Il “confronto” fra realtà jonica rappresentata dai 5301 cittadini firmatari del documento programmatico Cultura jonica e beni culturali e il Senato Accademico dell’Università di Bari, rappresenta l’avvio di una strategia nuova e articolata finalizzata a raggiungere l’obiettivo dello sviluppo e consolidamento del sistema universitario jonico attraverso un crono programma di interventi avendo come “caposaldo” il rappresentate deel governo sul territorio: il Prefetto di Taranto.

“E’ questa la novità sulla quale dobbiamo tutti insieme lavorare da un lato allargando la partecipazione dei cittadini che sono invitati a continuare a sottoscrivere il documento programmatico, dall’altro cominciando a mettere in atto quanto prevede il programma” dichiara Carmine Carlucci.

Ieri, presso la sede del corso di studi di Scienze dei Beni Culturali per il Turismo, sita in via Duomo, una rappresentanza degli studenti universitari e del Comitato per la Qualità della Vita ha tenuto una conferenza stampa per aggiornare i presenti sulle novità scaturite dalla consegna al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” del documento per il potenziamento dell’offerta formativa universitaria tarantina e per la conferma del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali per il Turismo, sostenuto da oltre 5mila firme, raccolte nei giorni scorsi in diversi luoghi della città e della provincia jonica. “Al Senato Accademico e, successivamente, al Magnifico Rettore, ma anche in incontri informali con alcuni rappresentanti del senato è stato chiesto il mantenimento del corso di laurea di Scienze dei beni culturali non per una benevola concessione, ma come primo atto strategico, in linea con l’impostazione politica del Governo per il territorio jonico e tenendo conto del patrimonio archeologico e dei beni culturali di terra jonica che di per se offre opportunità di futuro” continua Carlucci.

“Una conferma della scommessa dell’università di investire su Taranto alla quale risponderà, sotto la strategia del Prefetto, il Comune di Taranto”. Il sindaco che ha sottoscritto il documento è chiamato a disporre subito il pagamento al Dipartimento jonico dei previsti 300.00 euro del vecchio accordo di programma, risolvere la questione parcheggio davanti alla Facoltà di Economia, definire la questione “contenitori”  tenendo conto delle esigenze organizzative dell’università per quel che riguarda palazzo D’Aquino e, più in generale, anche per il collegamento con la ricerca per i vari corsi di laurea e, in particolare di Scienze dei beni culturali la sistemazione della biblioteca dell’Ist. Magna Grecia e, d’intesa con la Provincia, del Liceo Archita. “Ma nel breve termine ci sono anche gli impegni  che deve onorare l’università esplicitati nella nota allegata alle firme consegnate ieri al Senato, ovvero la stipula delle convenzioni  per tirocini, scavi e aule didattiche sui siti archeologici, con Soprintendenze, MarTa, Mudi, Archivio di Stato, biblioteca Acclavio, Istuti Magna Grecia, Castello Aragonese, Marina Militare, Puglia promozione. Altro capitolo dovrà riguardare le prospettive della Medicina a Taranto attraverso la stipula della convenzione con l’Asl un nuovo positivo rapporto con la Marina Militare per l’utilizzo dell’ospedale militare, dei laboratori del centro di San Vito, ma anche la consegna all’università del San Giovanni di Dio.

“Il Senato Accademico deciderà l’offerta formativa per il prossimo anno accademico in una prossima seduta – la scadenza ministeriale è fissata al 22 maggio – per l’occasione andremo a Bari con altre migliaia di firme a sostegno del Progetto Taranto che diventa strategico non solo per la rinascita del territorio jonico ma anche per la Puglia e il Paese” dicono da Cqv.

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