Cronaca

Processo Scazzi. Falsa testimonianza ai Pm ed alla Corte d’Assise, nei guai in 12

Tra le persone indagate anche il "bell'Ivano" che all'epoca dei fatti aveva una relazione con Sabrina Misseri


La Procura ha chiuso l’inchiesta Scazzi-bis notificando 12 avvisi di conclusione delle indagini a quanti erano a conoscenza di fatti e particolari riguardanti l’omicidio della 15enne di Avetrana e hanno taciuto o detto il falso davanti a pm o alla Corte d’assise di Taranto.

Anche l’inchiesta-bis è condotta dal procuratore aggiunto, Pietro Argentino e dal sostituto Mariano Buccoliero. Tra i 12 indagati c’e’ Ivano Russo, con il quale Sabrina Misseri aveva una relazione, accusato di false informazioni al pm e falsa testimonianza alla Corte d’assise su come trascorse il giorno dell’omicidio di Sarah.

Stessi reati sono addebitati alla madre del giovane, Elena Baldari, al fratello Claudio e all’allora fidanzata Antonietta Genovino. Nei confronti di Michele Misseri, zio della vittima, viene ipotizzata l’autocalunnia per essersi autoaccusato dell’assassinio pur sapendosi innocente.

Gli altri indagati, a vario titolo per falsa testimonianza o false informazioni al pm, sono un nipote di Michele, Maurizio Misseri e sua madre Anna Lucia Pichierri; Alessio Pisello, amico di Ivano e Sabrina; Anna Scredo (cognata del fioraio Giovanni Buccolieri, autore del “sogno” sul sequestro di Sarah); Dora Serrano (sorella di Concetta e Cosima, la quale risponde anche di calunnia contro i carabinieri per essersi inventata le molestie subite da Michele Misseri quando era minorenne) e suo fratello Giuseppe (anche calunnia contro i carabinieri).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche