Cronaca

Emergenza immigrazione, presa la cassiera degli scafisti

Il drammatico racconto di un migrante sbarcato al molo San Cataldo ha portato al fermo di una nigeriana di 24 anni: era lei a raccogliere i soldi


Arrestata a Taranto la ‘cassiera’ degli scafisti. Nella tarda mattinata di mercoledì gli agenti della Polizia di Stato hanno sottoposto a fermo Eunice Itodo, cittadina di nazionalità nigeriana di 24 anni per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Nel corso delle procedure di accoglienza e di identificazione dei 200 migranti sbarcati, gli agenti della Mobile sono riusciti a contattare un cittadino nigeriano che mostrandosi collaborativo ha iniziato a raccontare la sua lunga odissea iniziata nei primi mesi del 2014 lungo il confine del Niger, e terminata alcuni giorni orsono lungo le coste libiche.

Dal suo racconto si apprendeva, che dopo numerosi trasferimenti a bordo di autocarri era giunto in terra libica e condotto in piccolo paese che affaccia sul mare a circa due ore di auto da Tripoli.

Durante i cinque giorni di permanenza in quella località  in compagnia di circa un migliaio di persone in attesa, come lui, della traversata verso le coste italiana, l’uomo notava la presenza di una coppia la quale ‘aveva in gestione’ il traffico di immigrati ed che si occupava di riscuotere materialmente tutto il denaro versato dai presenti in attesa del loro viaggio della speranza.

La sera del 2 maggio intorno alle 23 circa 200 persone scelte tra quelle che stazionavano in quella località di mare, sono state fatte salire a bordo di un gommone per la traversata.

Il cittadino nigeriano, nel corso della sua collaborazione ha dichiarato inoltre di aver visto la donna che si preoccupava di raccogliere il denaro e che di fatto sembrava gestire i vari viaggi, salire a bordo del gommone. Da qui l’operazione di polizia ed il fermo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche