22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Il Sindaco Stefàno: Sì ai migranti a Taranto

Da Palazzo di Città confermano: il centro di smistamento sarà al porto. Per il primo cittadino si tratta di “una scelta perfetta” del Ministero


Il centro di smistamento “come prima valutazione, ma ci vedremo e ne parleremo ancora, sarà al porto di Taranto. Noi siamo operativi, dobbiamo solo definire i particolari con il ministero”. All’indomani dell’approvazione della nuova agenda Ue sull’immigrazione, è quanto afferma il sindaco Ippazio Stefàno.

A Taranto è previsto uno dei sette centri di smistamento individuati per l’accoglienza degli immigrati. Centro che, nel porto di Taranto, consentirebbe “un’accoglienza perfetta”, secondo il primo cittadino che nelle scorse settimane aveva chiesto, insieme agli altri sindaci, un incontro al Viminale sull’emergenza. “Chiedevamo, continuiamo a chiedere e abbiamo ottenuto una programmazione – spiega Stefàno – cioè di non essere sempre messi di fronte all’emergenza e che gli immigrati siano spalmati su tutto il territorio”.

Sottolineando l’impegno di tutti gli attori coinvolti nella gestione dell’accoglienza a Taranto, Stefàno conclude: “Dopo l’incontro a Roma ho scritto immediatamente a tutti gli interessati, dal comando dei vigili del fuoco alla protezione civile, al trasporto, all’Amiu. Ci stiamo attrezzando per poter svolgere il nostro compito”. Parole, quelle che Stefàno ha consegnato alle agenzie di stampa, che con ogni probabilità daranno la stura ad una serie di polemiche. La scelta, anticipata nei giorni scorsi, di rendere Taranto avamposto dello sbarco dei migranti aveva suscitato una levata di scudi. Così come non era piaciuta l’immagine dello stesso primo cittadino che porta i cornetti agli immigrati che da settimane, ormai, stazionano al PalaRicciardi, diventato a tutti gli effetti un campo profughi a pochi passi da case e scuole.

Ancora, è freschissima la polemica delle cooperative che si occupano dell’accoglienza proprio nei confronti del Comune, accusato di aver lasciato da soli volontari e coop (con dipendenti senza stipendio da mesi) a gestire l’emergenza. 

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