29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 08:31:58

Cronaca

Paura in via Temenide, spari contro un caseificio

Pesante avvertimento al negozio “La Latteria” con cinque colpi di pistola. Indagini della polizia che privilegia la pista del racket


Si  torna a sparare in città. E i commercianti finiscono ancora una volta nel mirino. Paura l'altra notte, in via Temenide,  per un avvertimento a suon di piombo al caseificio “La Latteria “,  situato quasi all’angolo con via Leonida.

A mezzanotte gli attentatori hanno esploso cinque colpi di pistola,  contro la saracinesca dell’esercizio commerciale. I proiettili hanno perforato prima la serranda e poi la  vetrata della porta d’ingresso del caseificio. I residenti della zona dopo aver udito distintamente i colpi d’arma da fuoco  hanno dato l’allarme al 113 e sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volante e i loro colleghi della Scientifica.

Questi ultimi hanno eseguito i rilievi tecnici rinvenendo nel locale cinque bossoli calibro 9.  Indagini a tutto  campo degli agenti in borghese della Squadra Mobile, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto anche se sembrerebbe che la pista privilegiata sia quella che porta dritto al racket . Il proprietario è stato ascoltato dagli investigatori ed ha riferito di non aver ricevuto minacce di alcun tipo nè  richieste estorsive. In queste ore gli agenti della questura stanno visionando alcune riprese filmate  di sistemi di videosorveglianza  della zona.

Via Temenide e via Leonida  tra ottobre e novembre del 2014 erano balzate agli  onori della cronaca per altre sparatorie.

Prima pistolettate contro l’abitazione  di una persona già nota alle forze dell’ordine poi una vera e propria dichiarazione di guerra tra gruppi malavitosi rivali.
Conflitto a fuoco, feriti e poi  arresti della polizia. Colpi di pistola in quel periodo sono stati esplosi anche contro circoli ricreativi.

L'altra notte sono tornati nel mirino i commercianti.

Non  è escluso che nella  zona ci sia un gruppo criminale che stia bussando a denari alle saracinesche dei negozi della zona.

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