24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Verso la riforma dell’editoria. Il futuro dei giornali

Le cooperative editoriali ed il non profit: Bene l’avvio del tavolo. Ma le risorse messe in campo sinora restano ancora insufficienti


“L’Assemblea  delle cooperative associate ad Alleanza delle cooperative comunicazione,  File, Fisc e Mediacoop, che si è svolta nei giorni scorsi  in via Guattani, a Roma, per  analizzare gli esiti del Tavolo per la riforma dell’editoria del 12 maggio, ha espresso una valutazione positiva in merito all’avvio dei lavori ed ha apprezzato in particolare la volontà del Governo di riordinare e dare elementi di certezza – tramite la riforma – in termini di regole, trasparenza ed adeguatezza delle risorse per  i prossimi 3/5 anni all’intera filiera dell’editoria”.

E’ quanto si legge in una nota firmata da Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, File, Fisc, Mediacoop.

“L’assemblea ha in particolare apprezzato la volontà del Sottosegretario Lotti e del Governo di costituire ed alimentare con risorse adeguate un “Fondo Unico per la Libertà di Stampa ed il Pluralismo dell’Informazione”, a sostegno dell’editoria – quotidiana e periodica –  cooperativa e non profit, delle radio, tv, giornali online che operano nella produzione di contenuti informativi prodotti da giornalisti e che si vincolino a criteri di trasparenza, controllo e verifica condivisi. La volontà del Governo di costituire il Fondo Unico per la Libertà di Stampa ed il Pluralismo dell’Informazione rappresenta il riconoscimento dell’esigenza dell’intervento pubblico nel settore, razionalizzato ed attualizzato per garantire il pluralismo e la qualità dell’informazione. Il semplice mercato, infatti, non è in grado di garantire il pluralismo del sistema sia a livello nazionale che locale. Il sostegno pubblico rivolto a soggetti cooperativi e ad altre realtà non profit, pertanto, svolge una importante funzione di interesse pubblico: consente anche a  coloro  che non posseggono  grandi  risorse  economiche e finanziarie di assicurare una informazione libera ed indipendente. L’Assemblea ha unanimemente rappresentato lo stato di grave disagio e difficoltà che resta anche dopo l’avvio del Tavolo: i fondi disponibili per il 2014, annunciati dal Sottosegretario Lotti, restano, infatti, insufficienti a coprire il fabbisogno rilevato sulla base delle realtà ammessa a contributo. E’ indispensabile ed urgente, quindi, integrare tali fondi e reperire da parte del Governo entro il prossimo 30 giugno 2015 ulteriori risorse.

E’, altresì, indispensabile   che il Governo riveda le norme che disciplinano il comma 3 art. 3 della legge 250/90 e successive modificazioni   e che si attivi quanto prima per rivedere il piano con il quale Poste Italiane prevedono la consegna a giorni alterni in oltre 5.200 Comuni, con il coinvolgimento del 25% della popolazione italiana. Si tratterebbe di un colpo mortale per quanti, quotidiani e periodici, fondano il loro legame con i lettori sul recapito domiciliare. Con conseguente grave discriminazione fra i cittadini. La complessità e l’eterogeneità degli interessi in campo all’interno della filiera editoriale rischia di aumentare le difficoltà per l’adozione dei primi ed immediati interventi necessari per consentire la sopravvivenza dell’editoria cooperativa e non profit, maggiormente colpita dalla crisi della carta stampata e dalla drastica e reiterata erosione delle risorse a sostegno del pluralismo e della libertà di informazione. La continuità della vita e del lavoro giornalistico di queste realtà costituisce, infatti, come ribadito recentemente dal Sottosegretario Lotti, condizione necessario per la redazione di un disegno di legge di riforma del Settore e del Sistema Italiano della Comunicazione che sia utile ed in grado di evitare ulteriori  decimazioni delle imprese editoriali”.

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