24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

“La Cittadella della Carità non morirà”

Il CdA del centro voluto da mons. Motolese: “Vogliamo tutelare il lavoro di tutti. Ma la manifestazione sotto l’Arcivescovado è stata un errore”


“La  Diocesi di Taranto ha preso in carico morale il ‘valore’ Cittadella della Carità pur in una situazione finanziaria assai problematica che tutti avrebbero rifiutato o svenduto. L’impegno determinato del Consiglio di Amministrazione della Cittadella è quello di condurre al pareggio di bilancio la struttura per avviare un progetto di sviluppo  delle sue potenzialità plurime”. E’ quanto si legge in una nota del CdA della Cittadella, all’indomani della protesta dei 40 lavoratori del centro voluto da mons. Motolese sotto l’Arcivescovado.

Un sti-in per manifestare il timore della perdita del posto di lavoro.

“La Cittadella, in questa fase delicata di rilancio, intende custodire, secondo il mandato e il proposito determinato di mons. Arcivescovo, il patrimonio umano di competenze,  di specializzazione e di servizio di ogni operatore garantendo il posto di lavoro” è la risposta che si legge nella nota del CdA. Che però critica i sindacati.

“La manifestazione sindacale  del 15 maggio, giorno in cui l’Arcivescovo di Taranto guidava il Ritiro Spirituale mensile dei sacerdoti, come programmato dal calendario diocesano, pure legittima, tuttavia non risolve la situazione finanzia della Fondazione anzi la ritarda. Un serio tavolo di confronto, già attivato, da mesi, che esamini con intelligenza le prospettive del piano industriale è l’unico strumento idoneo per affrontare la grave problematica”.

L’appello è all’unità d’intenti: “Solo uno scatto di collaborazione può portare la Cittadella fuori delle secche in cui non deve incagliarsi; nessuno lo può permettere, in un momento di tanta precarietà occupazionale, per il bene della città e del territorio jonico, bacino di servizio della Cittadella della Carità.

Al di là e oltre le esternazioni emotive, pure comprensibili, vanno  attivate competenza e ragione per lavorare in concorde impegno. A ciò siamo da sempre pienamente disponibili.

Questa fiducia è un grande investimento  sociale. Missione aziendale primaria della Fondazione Cittadella della Carità è la cura di anziani e ammalati, ospitati  e accolti come ‘la carne di Cristo’ ( Papa Francesco).

Inscindibile è l’attenzione e la difesa del personale che presta la sua opera in questa casa, voluta dal cuore di mons. Guglielmo Motolese, tenendo conto delle situazioni in cui vive”.

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