Cronaca

Racket in azione: prima gli spari, poi le fiamme

Caseificio nel mirino in via Temenide: secondo attentato in pochi giorni. Incendiato un furgone, indagano polizia e carabinieri


Secondo attentato intimidatorio ai danni del titolare di un caseificio. Giovedì scorso erano stati esplosi cinque colpi di pistola contro la saracinesca del negozio, “La Latteria”, che si trova in via Temenide quasi all’angolo con via Leonida.

La notte scorsa, invece, è stato incendiato un furgone-frigo della Renault Kango del proprietario del caseificio, parcheggiato nella stessa via. Il mezzo è stato quasi completamente distrutto dalle fiamme, spente dai vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della sezione Volanti e della Squadra Mobile, che hanno avviato indagini per risalire ai responsabili e al movente.

Un episodio che desta preoccupazione, perchè possibile indicatore di una nuova, e più violenta, strategia del racket delle estorsioni, una delle piaghe della nostra città. Nel raid precedente, i proiettili hanno perforato prima la serranda e poi la  vetrata della porta d’ingresso del caseificio. I residenti della zona dopo aver udito distintamente i colpi d’arma da fuoco  hanno dato l’allarme al 113 e sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volante e i loro colleghi della Scientifica. Stanotte la nuova, pesante intimidazione.

Via Temenide e via Leonida  tra ottobre e novembre del 2014 erano balzate agli  onori della cronaca per altre sparatorie. Prima pistolettate contro l’abitazione  di una persona già nota alle forze dell’ordine poi una vera e propria dichiarazione di guerra tra gruppi malavitosi rivali. Conflitto a fuoco, feriti e poi  arresti della polizia.
Colpi di pistola in quel periodo sono stati esplosi anche contro circoli ricreativi. Ora nel mirino finiscono i commercianti.

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