Sparatoria di piazza Bettolo, incastrati dal “grande fratello” | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 08:45:00

Cronaca

Sparatoria di piazza Bettolo, incastrati dal “grande fratello”

Svolta nelle indagini grazie a un colloquio intercettato dalla polizia, in carcere, tra il giovane che era finito nel mirino e i suoi familiari


Sparatoria in piazza Bettolo per motivi di droga: i fratelli Conte sono stati identificati grazie ad un dialogo intercettato in carcere tra la vittima, un ventiduenne che era stato arrestato dopo l’agguato, per droga e evasione dai “domiciliari”, e i suoi familiari.

I poliziotti della Squadra Mobile, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto, erano andati a casa del ragazzo finito nel mirino dei Conte e  avevano rinvenuto 50 grammi di cocaina. Il 22enne aveva riferito agli agenti che non era lui il bersaglio dei Conte ma una volta condotto in carcere durante un colloquio con i familiari aveva detto  che quella sera non era stato colpito per caso dai proiettili e che l’avrebbe fatta pagare agli autori dell’agguato.

Dopo quella intercettazione ambientale gli investigatori della Mobile sono riusciti a risalire ai presunti autori della sparatoria, i fratelli Giuseppe e Umberto Conte, di 27 e 25 ann,i e a scoprire che il movente era legato a contrasti riconducibili allo spaccio di ogni tipo di droga in piazza Bettolo e dintorni. Questa mattina i fratelli Conte, difesi dall’avvocato Maurizio Besio, saranno interrogati dal gip, dottor Giuseppe Tommasino che ha firmato i provvedimenti restrittivi su richiesta del pm, dott.ssa Marina Mannu.I fratelli sono stati arrestati ieri pomeriggio con l’accusa di tentato omicidio.

La sera del 27 aprile del 2014 erano stati segnalati in piazza Bettolo colpi di pistola esplosi dai due giovani che poi si erano dati alla fuga.Sul posto nel corso dei primi accertamenti gli investigatori non avevano trovato feriti ma solo due bossoli calibro 6.35 e una scarpa marca Adidas, uguale sia per numero che per modello a quella trovata successivamente in casa del 22enne poi risultato  essere stato il bersaglio dei fratelli Conte. E’ uno degli  elementi che hanno permesso di inchiodare i fratelli. I Conte, secondo l’accusa, avrebbero tentato di eliminare un concorrente per rafforzare il controllo sul traffico di sostanze stupefacenti nel loro quartiere. Gli agenti in borghese della questura hanno anche accertato che i due fratelli l’8 aprile scorso, con la loro auto, hanno investito un loro coetaneo con il quale avevano avuto in precedenza un violento litigio nei pressi di una discoteca. Il malcapitato ha riportato lesioni giudicate guaribili in venti giorni.

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