31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Scontro Ilva-Confindustria

Polemica tra Gozzi (Federacciai) ed il direttore del Siderurgico, Rosini. Calcinacci in mensa: i lavoratori denunciano lo stato di degrado


"Bisogna uscire da questa storia prima che sia troppo tardi, altrimenti si arriva a un punto di non ritorno. Spero che non sia una partita persa, ma c'è poco tempo". Così il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi sull'Ilva di Taranto parlando con la stampa a margine dell’assemblea della Federazione. Gozzi stima in "2-2,5 miliardi" la "magnitudo" ossia la spesa necessaria per far ripartire l’impianto.

Sull'Ilva “il Governo ha messo il massimo impegno” e “deve e ha inteso comunque trovare una soluzione” ha detto il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi che poi aggiunge che “l'Ilva fa parte di una strategia che stiamo seguendo, di soluzioni e di uscita di un problema non solo aziendale ma più complesso”. Il ministro evidenzia inoltre che “non possiamo lasciare 12-13 mila dipendenti diretti più l'indotto senza risposta”. "Non condivido per nulla l’analisi del presidente Gozzi e le cifre da lui indicate non trovano alcun riscontro nei risultati della società". Così esprime il suo disappunto il direttore generale di Ilva, Massimo Rosini, che, ascoltate le parole del Presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, si è alzato e ha lasciato l’assemblea. "In questi anni le gestioni commissariali e dei manager che si sono succeduti, con il supporto pieno e convinto del governo, hanno salvato Ilva dal fallimento, che avrebbe messo sulla strada 16 mila lavoratori e pregiudicato un pezzo importante dell’industria nazionale. Ma forse è proprio questo a cui miravano alcuni competitor nazionali e internazionali".

Per quanto riguarda l'Ilva “siamo in presenza di un esproprio di un’azienda da parte della magistratura senza che la proprietà sia stata consultata“. Così Giorgio Squinzi.

IL CASO MENSA
In seguito alla caduta di calcinacci nella mensa che serve le Acciaierie dello stabilimento un operaio è rimasto ferito alla testa in modo lieve. Alcuni lavoratori lamentano il fatto che "in quei locali si mangia nella polvere e nella sporcizia", e gli stessi operai "vanno a mangiare con tute sporche di grasso e unte di oli e nafta".

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