24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Sicurezza, Sap: “Dopo le elezioni chiuderanno 400 posti di polizia”

Il Sindacato autonomo di polizia si appella al premier Renzi


ROMA – Il Sap, sindacato autonomo di polizia, si appella al premier Renzi e ai candidati alle amministrative per il rischio chiusura di decine di presidi di polizia.

“Sono circa 400 gli uffici di polizia destinati dopo l’estate, passata la tornata elettorale, ad essere chiusi in tutta Italia per via dei tagli previsti dalla spending review: 19 in Toscana, 17 in Emilia Romagna, 16 in Lombardia, 15 in Campania, 14 in Liguria e Veneto, 11 in Puglia, 9 in Friuli Venezia Giulia, 7 nelle Marche e 2 in Umbria, senza contare i tagli ai commissariati a Roma, il sostanziale azzeramento delle specialità della polizia e la trasformazione in punti di appoggio, cioè in uffici fantasma senza personale, di decine e decine di posti Polfer”.

Questa la denuncia di Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato autonomo di Polizia.

Il Sap si appella al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per chiedere a tutti i candidati alle elezioni amministrative, di ogni schieramento politico “di assumersi un impegno inviolabile nei confronti delle comunità territoriali chiamate al voto finalizzato ad impedire, a costo delle loro dimissioni, la chiusura degli uffici oggetto di questo taglio irragionevole, irrazionale è ingiusto”.

“Al presidente del Consiglio – afferma Gianni Tonelli – che più volte ha manifestato la nobile intenzione di procedere ad una riduzione delle forze dell’ordine, chiediamo di non essere forte coi deboli e debole coi forti spacciando per riforma della sicurezza un semplice provvedimento di tagli e chiusure agli uffici di polizia”.

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