Cronaca

Tra i sindacati e la Coop scontro duro: “Scioperiamo”

Giovedì 4 giugno giornata di astensione dal lavoro e sit in davanti all'ingresso dell'ipermercato di Taranto


Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Taranto, comunicano che “domani 4 giugno 2015, dalle 05.30 alle 20, in occasione dello sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori, si terrà un sit in degli stessi di fronte agli ingressi dell’ipermercato sito in Taranto alla via per Montemesola”.

E’ quanto si legge in una nota dei sindacati.

“Le scriventi organizzazioni sindacali” si legge in un altro comunicato “sono venute a conoscenza di atteggiamenti attualmente in atto all’interno dell’azienda volti ad impedire la libera adesione allo sciopero proclamato per la giornata del prossimo 4 giugno 2015. Tali azioni comprendono anche, su diversi punti vendita, la modifica degli orari di turnazione dei lavoratori già stabiliti precedentemente alla proclamazione dello sciopero. Rileviamo, inoltre, come su quasi tutti i punti vendita, durante l’orario di lavoro oltre che raggiunti telefonicamente a casa nel corso delle ore di riposo o di ferie, i lavoratori e le lavoratrici vengano invitati, con estrema insistenza, a firmare una petizione a sostegno della posizione aziendale. Alla luce di quanto sopra, diffidiamo l’azienda in indirizzo dal consentire la prosecuzione di tali atteggiamenti e valuteremo se questi siano da ricomprendere a tutti gli effetti in una condotta di natura antisindacale da parte di Coop Estense”.

Scontro aperto, dunque. In precedenza, era stata Coop ad attaccare i sindacati. “Il Consiglio di Amministrazione di Coop Estense, riunitosi venerdì 29 maggio per discutere dello stato delle trattative sindacali, esprime rammarico, stupore e delusione, per la scelta fatta dalle Organizzazioni Sindacali di non accogliere una proposta di accordo che avrebbe salvaguardato tutti i posti di lavoro della rete di vendita in Puglia e Basilicata. Si è infatti conclusa così, con un inspiegabile “nulla di fatto”, la trattativa avviata all’inizio di marzo quando Coop Estense ha pubblicamente dichiarato la necessità di intraprendere un piano di recupero della grave perdita che vive la propria rete al Sud: 50 milioni di euro negli ultimi 5 anni, di cui 12 milioni persi nel 2014. Per far fronte ad una situazione di straordinaria difficoltà che colpisce il Mezzogiorno, ben testimoniata dall’uscita dal Sud di numerose catene del commercio, Coop Estense ha avviato un piano di azioni per salvaguardare la presenza dell’insegna Coop. Efficienze gestionali, maggiore redditività dalle politiche commerciali, recupero del costo del lavoro sono i tre ambiti di intervento su cui Coop Estense ha deciso di agire, con l’obiettivo del pareggio economico entro la fine del 2017. Sul versante del lavoro, con un obiettivo di recupero di 4 milioni di euro, la cooperativa aveva formulato una riorganizzazione delle attività dei reparti Generi Vari e pescherie che avrebbe consentito una riduzione consistente di costi ma che avrebbe anche comportato la messa in mobilità di 227 lavoratori. In questi tre mesi Coop Estense e Sindacati si sono confrontati per ricercare soluzioni alternative che salvaguardassero i livelli occupazionali. Purtroppo il confronto ha sempre visto la sola cooperativa proporre soluzioni, mentre da parte sindacale sono giunti solo vincoli o dinieghi. Il 14 maggio le Organizzazioni Sindacali hanno respinto una proposta di Coop Estense con la quale la cooperativa avrebbe ridotto della metà l’obiettivo di recupero economico fissato ma salvaguardato interamente i posti di lavoro”.

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