30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Vendevano dosi di eroina negli androni delle case parcheggio

Durante le indagini sotto sequestro 200 grammi di droga


Spaccio ai Tamburi: in quattro nelle rete.

Nel corso della notte i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto hanno arrestato, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip, dott.ssa Valeria Ingenito: il trentatreenne  Pietro Andrisani (difeso dall’avvocato Salvatore Maggio); il trentaduenne Gianluca Capozza,  il trentunenne  Tommaso D’Ippolito;  il ventenne  Davide Nigro (difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Marino Galeandro). Sono tutti noti alle forze dell’ordine e ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, condotta dai carabinieri dell’Aliquota Operativa, si è basata su appostamenti eseguiti nell’arco di un mese circa, presso il complesso residenziale denominato “case parcheggio” del rione Tamburi del capoluogo jonico. Durante i servizi di appostamento, gli investigatori hanno sorpreso più volte acquirenti che, dopo essersi introdotti all’interno di alcuni androni degli edifici risultati ingressi degli appartamenti in cui risiedono gli indagati, ne uscivano dopo aver acquistato dosi di eroina, in alcuni casi anche di ingente quantità.

I consumatori, appena si allontanavano dall’agglomerato, venivano  bloccati e perquisiti. L’esito dei controlli era sempre lo stesso: dosi di eroina nascoste in varie parti dei capi d’abbigliamento.

Capozza e D’Ippolito spacciavano l’eroina direttamente dall’uscio di casa mentre Andrisani, all’epoca delle indagini detenuto ai domiciliari, non potendo esporsi in prima persona, per smerciare la sostanza stupefacente si serviva di Nigro, sempre appostato nei pressi del portone del suo appartamento.

L’attività d’indagine è durata circa un mese, durante il quale sono stati accuratamente analizzati i movimenti dei  residenti presso le palazzine delle case parcheggio e sono stati sequestrati nel complesso circa 200 grammi di eroina.

I singoli episodi di spaccio, in cui venivano segnalati alla prefettura gli acquirenti, sono stati i raccolti in un unico procedimento e comunicati al sostituto procuratore, dott. Remo Epifani, che ha avanzato per gli indagati la richiesta di misura cautelare al gip.

I quattro, nella notte, sono stati arrestati e condotti presso la locale casa circondariale di largo Magli, a disposizione dei magistrati per le successive formalità di rito.

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