26 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Febbraio 2021 alle 19:45:35

Cronaca

Rapina in tabaccheria: terrore e spari, un arresto. Caccia al complice

In manette il 21enne Luigi D’Andria. Il bottino di 500 euro restituito al commerciante


Rapinatore preso dai carabinieri dopo aver seminato il terrore, con un complice, in una tabaccheria in viale Europa, a Talsano. La scorsa notte i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taranto, diretti dal tenente Pietro Laghezza, hanno  arrestato Luigi D’Andria, 21enne, tarantino già noto alle forze dell’ordine.

Tutto ha avuto inizio alle 19 quando due malviventi, con il volto coperto, e uno dei quali armato di pistola, dopo aver fatto irruzione in una tabaccheria e aver sparato un colpo in aria a scopo intimidatorio si sono fatti consegnare dal titolare della rivendita l’incasso giornaliero e un borsello all’interno del quale vi erano alcuni effetti personali.

Dopo il colpo i due sono fuggiti a bordo di una moto di grossa cilindrata priva di targa, imboccando alcune vie che da viale Europa conducono verso il quartiere Tramontone.
Grazie alle prime testimonianze raccolte e alle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona gli investigatori hanno individuato il percorso fatto dai malfattori.

I due rapinatori avevano imboccato una strada senza uscita. Proprio in fondo a questa via è stata rinvenuta, abbandonata, la motocicletta utilizzata per la fuga.

A quel punto i militari, dopo aver cinturato l’area compresa tra via Cacace e via Mediterraneo hanno iniziato un vero e proprio rastrellamento della zona per non lasciare scampo a chiunque si fosse introdotto nei terreni incolti.

Iniziata la battuta in pochi minuti è stato rintracciato ed arrestato uno di due rapinatori, il quale dopo essersi spogliato degli indumenti utilizzati durante il raid ha cercato di trovare riparo tra l’erba alta dell’appezzamento di terreno. 

A circa cinquanta metri, lungo il percorso che portava alla moto abbandonata, sono stati ritrovati gli indumenti dei quali i due si erano disfatti, passamontagna e guanti compresi, ma soprattutto l’arma, una calibro 9 modificata, e il bottino di 500 euro che è stato restituito al tabaccaio. La moto era stata rubata, a marzo, a Leporano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche