12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 07:11:00

Cronaca

“Uniti difenderemo Taranto”

Gli interventi dei consiglieri regionali neo eletti. Non più “comparse”


Assente Cosimo Boraccino, gli altri tutti presenti. Il richiamo all'unità di intenti, mettendo al primo posto il territorio, seduce i neoeletti che rispondono positivamente alla convocazione.

Il presidente Sportelli ribadisce, in più di un'occasione, la terzietà della Camera di Commercio sgombrando il campo da inopportune speculazioni. Oggi Taranto deve poter contare di più a Bari, in Regione, dove c'é la cassa. Tra via Capruzzi e il Lungomare di Bari, in attesa del trasferimento nella nuova sede, si decidono le sorti di un territorio vasto come quello pugliese dove tutti però hanno detto, a iniziare dal Presidente Emiliano, che Taranto è la vera sfida. Una Taranto che deve essere risarcita dai guasti di uno sviluppo disordinato e monoculturale, una Taranto alla quale il sistema Puglia innanzitutto deve decenni di benessere economico.

Oggi il lodo industria-ambiente deve essere risolto e la politica deve tornare centrale dopo essere stata marginalizzata dalle qualificate azioni della magistratura.

In ordine sparso hanno preso la parola tutti i consiglieri regionali. Con diverse sfumature, si sono tutti resi disponibili ad un lavoro di raccordo e di qualificazione dei propri interventi mirando al bene comune. I buoni propositi oggi, i risultati, naturalmente li conosceremo strada facendo.

Gianni Liviano nel suo intervento ha ribadito la necessità di aprirsi al resto del territorio, al mondo delle associazioni e dei gruppi di lavoro coniugando il 'noi' che egli stesso ha lanciato in campagna elettorale.

Giuseppe Turco ha rilanciato sull'opportunità dell'indipendenza reale dei consiglieri da gruppi economici di pressione che spesso hanno condizionate questo territorio. Renato Perrini, tra i primi a promuovere questo incontro e  ritrovando uno dei suoi impegni elettorali, ha parlato della necessità di ribadire a tutti che Taranto non può essere più secondaria nelle scelte regionali che sempre hanno premiato i territori di Bari e Lecce.

Luigi Morgante ha parlato del duro lavoro che attenderà i rappresentanti della provincia ionica per consentire la ripresa economica di un territorio spesso dimenticato.
Marco Galante ha ribadito la linea del Movimento cinque stelle. Il programma, l'attuazione dello stesso, il controllo. Nel suo intervento, l'unica donna in consiglio per Taranto, Francesca Franzoso ha sottolineato come lo sviluppo di Taranto non possa prescindere dal suo sistema industriale anche se in un contesto di rispetto dell'ambiente. Insomma, la vera sfida.

Questi i volti nuovi del consiglio regionale. Speranze, volontà, impegno. Come non dare fiducia a chi ha messo la faccia e si è messo in gioco, diceva Perrini, proprio nel momento più difficile per la politica. Poi gli interventi di chi, dalla propria parte ha l'esperienza. Michele Mazzarano rilancia. Secondo lui tutto avrà un senso se il lodevole lavoro di aggregazione messo in campo dalla Camera di Commercio di Taranto continuerà con l'apporto solidale di tutti gli attori del territorio. Donato Pentassuglia, assessore uscente alla sanità, traguarda il momento delle decisioni. Aspettiamo le scelte per la composizione della giunta del Presidente Emiliano e la proclamazione ufficiale degli eletti. Poi, dice, saremo tutti costretti a prendere decisioni e scelte nette non dimenticando le vessazioni che questo territorio ha subito proprio perchè dei consiglieri regionali ci si ricorda soltanto all'inizio delle legislature.

Un pomeriggio intenso quello vissuto nella funzionale camera di commercio di Taranto. Non sembri frase fatta: se son rose fioriranno. A tutti noi il compito di innaffiarle con fiducia e disponibilità al cambiamento.
 

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