27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca

Isolaverde, è l’ultimo “sos”

I lavoratori in Consiglio provinciale. Appello alla Regione Puglia


Nuovo step per la vertenza Taranto Isolaverde: la parola passa alla Regione. La lunga giornata di ieri, che ha visto i lavoratori impegnati in un sit-in in via Anfiteatro, presso la sede di Provincia e Prefettura, non ha prodotto grandi risultati.

I rappresentanti sindacali hanno incontrato, in tarda mattinata, il viceprefetto Malgari Trematerra, chiedendo un intervento diretto del prefetto, sulla questione.

Umberto Guidato ha firmato un documento indirizzato al Presidente della Regione, attualmente ancora Nichi Vendola, e agli assessori competenti, per illustrare la grave situazione in cui versano i lavoratori di Isolaverde e le loro famiglie.

Com’è noto, il consiglio d’amministrazione della società in house della Provincia, in seguito alla crisi che affligge l’azienda da mesi, ha deciso di avviare la procedura per la liquidazione della stessa. Ciò potrebbe comportare, a breve, il licenziamento dei 225 dipendenti di Isolaverde, i quali, nelle scorse settimane avevano avviato diverse forme di protesta. Ricordiamo anche che alcuni di loro si erano arrampicati sul tetto della Prefettura, minacciando di lanciarsi nel vuoto, se non fossero arrivate, a stretto giro, delle garanzie in merito al loro futuro lavorativo.

Idipendenti della società hanno invaso pacificamente l’aula del Consiglio provinciale, che ha deciso di autosospendere tutte le proprie attività fino a quando dalla Regione Puglia non giungeranno segnali positivi sulla vertenza.

“Abbiamo chiesto al Prefetto Guidato di avviare immediatamente i contatti con la Regione Puglia – ha dichiarato Giancarlo Turi, segretario generale della Uil di Taranto – anche se in questa fase di avvio di nuova Amministrazione, per rappresentare una cosa semplice: che le promesse di impegno verso opere specifiche si possano tradurre in fatti concreti e si possano quindi finanziare opere che attengono interventi sulla Xylella, per la conservazione del patrimonio e tutti gli altri che, in qualche modo, lasciano prefigurare l’impegno da parte dei lavoratori di Taranto Isolaverde. Attenderemo questa interlocuzione – ha proseguito Turi – che viene avviata dalla Prefettura con la Regione e, di cui, nel pomeriggio di oggi, verrà informato il consiglio provinciale di Taranto. Dopo di che aspettiamo una nuova convocazione, a strettissimo giro di posta, perché la situazione è molto, molto complessa”. La soluzione, dunque, potrebbe arrivare grazie ai fondi speciali sulla Xylella. Altro appiglio verso la salvezza potrebbe fornirlo il piano regionale in difesa del suolo: 3 milioni e 600 mila euro da investire nella salvaguardia idrogeologica del territorio.

Intanto il presidio presso il palazzo della Prefettura prosegue, i lavoratori attendono con ansia le risposte della Regione e invitano tutti gli altri dipendenti di Taranto Isolaverde che ancora non hanno preso parte alle diverse manifestazioni, a sostenere, con la loro presenza, le ragioni della protesta.

I contratti di solidarietà al 50%, infine, scadono il 14 giugno. “Lunedì ci presenteremo ugualmente a lavoro – dichiarano gli operatori della società – nonostante tutto garantiamo la nostra presenza. Dovranno comunicarci come si proseguirà da lunedì in avanti. Siamo, con le nostre famiglie, in una situazione inammissibile”.

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