20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 21:48:32

Cronaca

Nuovo Consiglio regionale, giovedì la proclamazione

Nessuno “scossone” dopo la denuncia di Bellomo: vale la legge approvata. A vuoto l’ufficio di presidenza per la mancanza del numero legale


BARI – Nessuno “scossone” rispetto all’esito delle ultime votazioni per il rinnovo del consiglio regionale. Giovedì prossimo si procederà alla proclamazione degli eletti, presso la Corte d’Appello, di Bari.

Nulla di fatto, ieri, all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, convocato da Onofrio Introna. Il tutto dopo la denuncia del consigliere uscente (e non rieletto) del Movimento Schittulli, Davide Bellomo, che aveva presentato un'istanza a Vendola e Introna con la quale sostiene che la legge elettorale sul Bollettino ufficiale, non sarebbe quella approvata in Consiglio poiché mancherebbe l'emendamento-riallineamento seggi“. In buona sostanza, si sostiene che a Bari andrebbero assegnati 15 e non 12 seggi, a discapito di altre province, tra cui Taranto, cui sono toccati nove e non sette seggi. All’incontro di ieri si sono registrate alcune defezioni, la riunione è saltata per la mancanza del niumero legale.

“Non parteciperò ad alcun Ufficio di Presidenza, ritengo la sua convocazione tardiva e inopportuna”. Lo dichiara il neo eletto consigliere regionale dell'Udc Peppino Longo, componente come segretario dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Puglia.

“Non entro nel merito della legittimità o meno delle ragioni di chi contesta presunti errori nella legge elettorale, ma al contempo non posso che constatare come tali recriminazioni non possano essere affrontate e neppure discusse in sede di Ufficio di Presidenza, ma semmai vadano indirizzate alla magistratura ordinaria. L'attuale Consiglio regionale – prosegue Longo – e quindi anche il suo Ufficio di Presidenza non hanno più titoli per affrontare e discutere tali argomenti. Inoltre, anche sotto il profilo strettamente politico questo comportamento risulterebbe incomprensibile ai cittadini elettori, già sfiduciati dalla politica, come emerso dalla ampia percentuale di astensionismo registrata alle elezioni. Il segnale che si rischia di diffondere sarebbe non solo sbagliato ma anche controproducente”.

BALLOTTAGGI  
Undici sindaci sono stati eletti in Puglia con i ballottaggi di ieri. Il centrosinistra ha conquistato Trani, una delle città capoluogo della Bat, con Amedeo Bottaro che ha fatto il vuoto ottenendo il 75,79% dei voti contro il candidato civico Antonio Florio. La città adriatica chiude così una fase di commissariamento, seguita alla conclusione anticipata del mandato amministrativo targato centrodestra dopo un'inchiesta giudiziaria per corruzione. Ad Altamura (Bari), il Comune pugliese più popoloso interessato dai ballottaggi, con il 54,35% ha vinto Giacinto Forte, candidato di un movimento civico e di una parte del centrodestra, contro l'avversario di centrosinistra Antonello Stigliano. Altro Comune importante è Cerignola, in provincia di Foggia, dove il candidato civico Francesco Metta è stato eletto sindaco, battendo con il 55,51% lo sfidante di centrosinistra Tommaso Garro, ribaltando così l'esito del primo turno che lo vedeva nettamente in svantaggio.

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