Cronaca

Da Teleperformance l’ok agli stipendi. Sospeso lo sciopero

La posizione dell'azienda


Ieri pomeriggio il management di Teleperformance si è affrettato a comunicare, smentendo le notizie apparse sui giornali, che gli stipendi di giugno saranno regolarmente corrisposti a tutti gli operatori, il 10 luglio, come prevede il contratto.

Dall’azienda fanno sapere che la notizia errata si deve essere originata a causa di un equivoco sorto durante l’incontro di mercoledì scorso a Roma, presso la sede dell’Unione degli Industriali del Lazio.

Sospeso dunque lo sciopero di otto giorni che Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc avevano proclamato e che sarebbe dovuto partire proprio oggi.

Secondo Andrea Lumino, segretario della Slc Cgil, l’azienda starebbe giocando con la vita dei dipendenti, perché era chiaro, mercoledì scorso, che il valore della produzione è molto inferiore ai costi e non sufficiente al pagamento degli stipendi. Questo almeno è quanto si legge in un comunicato di Teleperformance, diffuso l’altra sera.
Ieri pomeriggio però la dirigenza ha fatto dietro front, comunicando che i soldi ci sono.

Tuttavia i problemi restano e la vertenza è tutt’altro che risolta.

Com’è ormai noto, la dirigenza ha intenzione di scorporare il sito di Parco Leonardo, attualmente in attivo, da quelli di via di Priscilla, a Roma e via del Tratturello, a Taranto.Per queste strutture, che sono in forte perdita, si paventa la chiusura.

Nel frattempo ai lavoratori viene chiesta la modifica dei contratti, con una riduzione del monte ore da 33 a 20-24; è poco chiaro, inoltre, lo scenario che essi si troverebbero ad affrontare in seguito all’avvio del processo di societarizzazione.

Intanto le organizzazioni sindacali si sono attivate, chiedendo al Governo di occuparsi della questione e il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi ha annunciato, durante il question time dello scorso mercoledì, che si farà di tutto per salvaguardare i diritti degli operatori.

“Ci siamo già attivati con un tavolo sul call center, siamo consapevoli dell’importanza di quest’azienda per il territorio pugliese. Confermo l’intenzione di convocare a breve un tavolo con la società”.  

I sindacati promettono battaglia: “Noi – sottolinea Lumino – l’accordo lo vogliamo trovare, è l’azienda che vuole societarizzare, prolungare l’accordo del 2013, avere flessibilità ulteriori fuori dalla legge e far scendere a venti il monte ore lavorativo. Noi invece diciamo che le regole sono quelle previste dal contratto e su quelle si può fare accordo. Siamo noi o loro a non volere l’accordo?”.

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