Cronaca

Una estorsione da 8mila euro: in manette un Finanziere. I retroscena

Il commerciante ha dato soldi al militare per avere protezione


Una tangente divisa in tre tranche, per un totale di ottomila euro, per proteggerlo dalla mala che lo aveva preso di mira già tre volte.

Emergono altri particolari dalla delicata indagine che ieri ha fatto finire in manette un maresciallo della Guardia di Finanza con l’accusa di estorsione ai danni di un commerciante ortofrutticolo.

Pietro Stabile, quarantanove anni, in servizio al Comando provinciale delle Fiamme gialle è finito in carcere e, difeso dall’avvocato Dionigi Rusciano, con molta probabilità verrà interrogato domattina dal gip. “Se vuoi che ti lascino in pace purtroppo devi pagare”.

Il commerciante, esasperato, ha pagato. A febbraio avevano esploso colpi di pistola contro la sua macchina, a maggio avevano incendiato il furgone e a giugno avevano dato fuoco alla vettura. In cambio di protezione ha dato al finanziere due tranche da 1.500 euro l’una e, quando, ieri gli ha dato la terza tranche da 5.000 euro è scattato il trappolone preparato dai poliziotti della Squadra Mobile, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto. La vittima ha messo in una busta le banconote delle quali la polizia aveva segnato i numeri di serie e si è presentata all’appuntamento in via Anfiteatro, nei pressi della Prefettura. Dopo la consegna i due si sono diretti, in macchina verso viale Virgilio.Ad attenderli altri agenti della Mobile i quali hanno ar restato Stabile.

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