27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 20:41:00

Cronaca

Bancarotta, tre arresti e sequestri

Ai “domiciliari” due fratelli di 58 e 70 anni e il figlio di quest’ultimo, di 37 anni. Sigilli a beni per un valore che supera gli 8 milioni di euro


Due imprenditori  di cinquantotto e settant’anni e il figlio di quest’ultimo, un trentasettenne, sono stati arrestati dalla Guardi di Finanza con l’accusa di bancarotta fraudolenta.

I tre sono ai domiciliari su ordine del Gip Giuseppe Tommasino che ha accolto la richiesta avanzata dal pm, Lanfranco Marazia.   

Nei guai tre imprenditori di Mottola che operano nel settore degli infissi si sono resi responsabili, in concorso, del reato di bancarotta fraudolenta, per aver sottratto, beni e risorse finanziarie dal patrimonio aziendale.     

L’attività investigativa, condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Martina Franca, dirette dal capitano Carlo Balestra ha consentito di accertare che gli  imprenditori hanno ceduto a prezzi irrisori quote societarie (un decimo del loro valore effettivo), costituito un fondo patrimoniale fittizio, sottratti crediti ai clienti, distratto denaro contante (attraverso prelevamenti per cassa in un brevissimo lasso temporale) e prodotti finiti e semilavorati. Non hanno versato le tasse all’Erario, nè i contributi all’ Inps.
Inoltre, secondo l’accusa, hanno utilizzato i beni della società fallita in un’altra azienda neocostituita che faceva capo agli stessi imprenditori finiti agli arresti domiciliari.

Oltre alle misure cautelari, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca di beni immobili e  mobili e di quote societarie e disponibilità finanziarie, per una somma che supera gli 8 milioni di euro.

Nei prossimi giorni i tre titolari dell’azienda che opera nel territorio di Mottola, saranno interrogati dal giudice che ha firmato i provvedimenti restrittivi.

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