Cronaca

Padre e figlio feriti a colpi di pistola per una precedenza, condannati in due

Il reato derubricato da tentato omicidio a lesioni personali aggravate


Padre e figlio feriti a colpi di pistola per motivi di viabilità: condannati in due.

Il Gup ha emesso la sentenza condividendo le argomentazioni dei difensori ed infliggendo una condanna a un anno e tre mesi al 29enne Roberto Frascella, con concessione della sospensione condizionale poichè incensurato, e di tre anni e otto mesi ad Antonio Vitale, che è stato assistito dagli avvocati Antonio Mancaniello e Salvatore Maggio.

Frascella difeso dall’avvocato Luigi Danucci è tornato in libertà. Il Gup ha accolto la tesi difensiva ed ha derubricato l’accusa di tentativo di omicidio in quella di lesioni aggravate dall’uso dell’arma. Cala così il sipario su una vicenda che ha segnato la comunità di San Giorgio Jonico. Il 13 ottobre del 2014 padre e figlio, di 54 e 27 anni , furono ricoverati presso l’ospedale di Grottaglie dopo essere stai feriti a colpi di pistola.

Le inda gini, condotte dal Commissariato di Grottaglie condussero subito all’arresto di Roberto Frascella Roberto mentre Antonio Vitale si rese irreperibile. Il motivo del litigio fu una mancata precedenza. Frascella attirò la vittima dinanzi ad un bar frequentato dal Vitale suo amico con l’intenzione di chiarire il torto subìto. All’appuntamento si presentarono padre e figlio. Dopo una prima colluttazione i due e Vitale, tutti decisero di spostarsi nella vicina piazza Kennedy, lontana dagli occhi dei presenti, per continuare la contesa. Vitale e Frascella si allontanarono con lo scooter di quest’ultimo e le due vittime li seguirono con le rispettive autovetture. Giunti nella piazzetta, padre e figlio furono prima picchiati poi Vitale impugnò una pistola calibro 6.35, che aveva nella cintola dei pantaloni, ed esplose sei colpi contro i due malcapitat

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