Cronaca

Ilva conferma: adesso l’Afo2 è sicuro

Ottemperate le prescrizioni dello Spesal: in questo modo l’azienda punta ad evitare lo spegnimento dell’Altoforno che è stato sequestrato


L’Ilva avrebbe ottemperato alle pescrizioni dello Spesal e, in questo modo, reso più sicuro Afo2, altoforno sequestrato d'urgenza e senza facoltà d'uso dalla Procura.

E’ la carta che l’azienda si giocherà per chiedere ai pm di non spegnere l’impianto dopo il decesso di Alessandro Morricella, l'operaio 35enne originario di Martina Franca travolto da un'improvvisa fiammata nell'altoforno che già era stato sequestrato nel 2012, e morto dopo quattro giorni di agonia.

Testimoni hanno raccontato di aver sentito un boato, come un'esplosione, a cui sono seguite fiamme alte circa 10 metri per una trentina di secondi: una vampata di calore, con una temperatura di quasi 1.500 gradi, che ha letteramente travolto il povero Morricella, padre di due bambine. In settimana il sequestro decretato con urgenza dalla Procura dovrebbe passare al vaglio del giudice delle indagini preliminare, dottor Martino Rosati, gip che ha già seguito tra gli altri anche il caso dell’omicidio Scazzi.

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